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Premio a sorpresa

Nobel per la Pace 2013 all'Opac, l'ente contro le armi chimiche

Il comitato di Oslo assegna il riconoscimento per dare un segnale forte: "I fatti in Siria rendono il bando una priorità"

Nobel per la Pace 2013 all'Opac, l'ente contro le armi chimiche

Il Premio Nobel per la Pace 2013 è stato assegnato all'Opac, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. Lo ha annunciato il presidente del comitato norvegese, Thorbjon Jagland, sottolineando che in questo modo si spera di contribuire alla completa distruzione delle armi chimiche. Un premio sulla fiducia, come d'altronde il comitato ha abituato il mondo. Basta ricordare il Nobel per la Pace 2009 assegnato al presidente americano Barack Obama, da poco insediato alla Casa Bianca. Come andò (con la guerra in Libia, il caos della Primavera araba gestito in maniera pessima da Washington) è facile ricordarlo. Quello all'Opac, però, suona anche più sinistro: arriva nell'anno in cui le armi chimiche sono tornate clamorosamente alla ribalta, con gli attacchi e le decine di morti in Siria, dilaniata da due anni di guerra civile vissuta dalla diplomazia internazionale in modo più o meno indifferente. Non a caso, nella motivazione del Nobel si legge: "I recenti eventi in Siria, dove le armi chimiche sono state ancora usate, hanno sottolineato la necessità di rafforzare gli sforzi per mettere al bando queste armi". La speranza è che il Nobel "sulla fiducia" non si trasformi in un Nobel "alla memoria".

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Commenti all'articolo

  • fossog

    11 Ottobre 2013 - 12:12

    la democrazia della rappresentanza stà pian piano marcendo.... celebra sè stessa, si atribuisce patenti che la gente non approva e non rispetta. Gente che pur indispensabile alla legittimazione di questo marciume, democratico rappresentativo, non ha voce in capitolo in scelte, che sono del tutto AUTORITARIE, dei suoi rappreseentanti. Guardiamo i 5 stelle : parlavano di democrazia dal basso, di partecipazione dei cittadini alle scelte della politica... e poi ci tirano addosso la cancellazione del reato di clandestinità. Lo calano dall'alto, col voto di altri PREPOTENTI, sulla testa di milioni di cittadini che DOVREBBERO VENIRE EDUCATI da chi è poi ben peggiore di loro. Ma FINIRA', nessun popolo sopporta in eterno come insegna la storia, solo che poi per tornare indiettro ci sarà una enormità di vittime, anche innocenti.

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  • routier

    11 Ottobre 2013 - 12:12

    Dopo l'assegnazione a Kissinger (quello che baciava le macchine da cucire?), a Obama, ad Arafat, a Fo; il premio ha ancora il prestigio di un tempo?

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  • pclaudio

    11 Ottobre 2013 - 12:12

    E il premio Nobel per lo sprezzo del ridicolo, a chi lo assegnamo? Ah, giusto. Al Nobel per la pace...

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  • foggiano

    11 Ottobre 2013 - 12:12

    anche questo nobel, come quello conferito ad obama, è farlocco!!!!!

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