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Brexit, si tratta ancora

4 Dicembre 2017

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Brexit, si tratta ancora

Bruxelles, 4 dic. (AdnKronos/dpa) - Nell’incontro di oggi con il primo ministro britannico Theresa May "non è stato possibile" raggiungere un accordo su tutti i temi prioritari per l’accordo di ritiro della Gran Bretagna dall’Ue (diritti dei cittadini, accordo finanziario, questione irlandese), quindi "ci vorranno ancora negoziati e discussioni. Siamo pronti a riprendere i negoziati questa settimana". Così il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, in una dichiarazione congiunta alla stampa a fianco della premier britannica, a Bruxelles.

Juncker ha sottolineato comunque di avere "ancora fiducia che riusciremo a fare progressi sufficienti" sulle tre priorità entro il Consiglio europeo della prossima settimana.

"Io e il primo ministro Theresa May - ha detto Juncker - abbiamo avuto oggi un incontro franco e costruttivo. E’ sempre un piacere incontrare il primo ministro May, perché il nostro rapporto personale è eccellente, ma devo dire che è una negoziatrice tosta. Non è una negoziatrice facile. Difende il punto di vista della Gran Bretagna con tutta l’energia che sappiamo che ha e io faccio lo stesso per conto dell’Ue".

"Malgrado i nostri sforzi e i progressi significativi che noi e le nostre squadre abbiamo fatto negli ultimi giorni sui temi restanti per l’accordo di ritiro - ha proseguito - non è stato possibile raggiungere un accordo completo oggi. Ora abbiamo un’intesa comune sulla maggior parte dei temi, ma ne abbiamo due che richiedono ulteriori consultazioni, discussioni e negoziati. Siamo pronti a riprendere i negoziati con il Regno Unito a Bruxelles questa settimana".

"Devo dire che abbiamo avvicinato le nostre posizioni di parecchio oggi, grazie al primo ministro britannico e alla volontà della Commissione europea di avere un accordo equo con la Gran Bretagna. Questo non è un fallimento, ma l’inizio dell’ultimissimo round e ho molta fiducia che raggiungeremo un accordo entro la fine della settimana", ha concluso Juncker.

Per poter passare alla seconda fase dei negoziati, quella sulla futura relazione tra Ue e Gran Bretagna, occorre che il Consiglio europeo decida, all’unanimità, che sono stati fatti "progressi sufficienti" sulle tre priorità dell’accordo di ritiro (diritti dei cittadini, accordo finanziario, questione irlandese).

THERESA MAY - Con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker "abbiamo avuto un incontro costruttivo oggi: entrambe le parti hanno lavorato duramente, in buona fede. Abbiamo negoziato duramente e sono stati fatti molti progressi. Su molte questioni c’è un’intesa comune" ha detto Theresa May al termine dell’incontro.

"E’ chiaro che vogliamo fare progressi insieme, ma su un paio di questioni rimangono alcune differenze, che richiedono ulteriori negoziati e consultazioni, che continueranno. Ci ritroveremo ancora prima della fine della settimana e ho anch’io fiducia che arriveremo a una conclusione positiva", ha concluso May.

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