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Il caso

Svizzera, boom di prostitute regolari da altri Paesi

Un fenomeno legato alla crisi: sono sempre di più le donne straniere che si trasferiscono nella Federazione per vendere (regolarmente) il proprio corpo

Svizzera, boom di prostitute regolari da altri Paesi

Parlano le cifre: già nel 2010, a Ginevra, si contavano circa 80 donne spagnole, registrate come regolari lavoratrici del sesso: in Svizzera, infatti, la prostituzione è legale. Ma ora la cifra, secondo quanto riferito della polizia, stando alla sola Ginevra si sarebbe impennata: le prostitue regolari sarebbero 320 (e parliamo soltanto delle donne spagnole). Senza contare, inoltre, tutte le donne irregolari. Le cifre sono state riportate dal quotidiano elvetico Blick.

Un nuovo fenomeno legato a doppio filo alla crisi economica. "Sono soprattutto madri che vengono qui per sfamare le loro famiglie", spiega al quotidiano Le Matin Marianne Schweizer, dell'associazione Aspasie, che aiuta le prostitute. E l'esercito di casalinghe che emigra in Svizzera per vendersi non è soltanto spagnolo. Sono infatti moltissime le donne che arrivano da Romania e Bulgaria: entrano in Svizzera passando dalla Spagna, poiché nel Paese elveitco non è prevista la possibilità di circolare liberamente per chi proviene da quelle nazioni.

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Commenti all'articolo

  • seve

    14 Aprile 2014 - 09:09

    Anche questo è un vantaggio dellEuropa ,o no sigf Napolitano .Portano valuta e fanno pil no?

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  • BIRDIE

    26 Ottobre 2013 - 12:12

    come si fa ad entrare in Svizzera passando dalla Spagna ???

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  • operalnero

    26 Ottobre 2013 - 08:08

    Concordo con lei.Dovremmo domandarci perché in Italia non si legalizzi la prostituzione,non credo si tratti solo per la presenza del Vaticano,se si pensa che sono stati legalizzati l'aborto e il divorzio.

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  • arwen

    25 Ottobre 2013 - 13:01

    In un paese civile, ogni cittadino è libero di vivere secondo la sua morale, purchè ciò non arrechi danni e disturbo agli altri. Se un uomo o una donna decidono di guadagnarsi da vivere in questo modo, questi sono fatti squisitamente loro. Ciò che interessa la comunità è la tutela della salute, dell'ordine pubblico e che tutti paghino le tasse. Invece, l'ipocrisia dominante nega la pssibilità a questi professionisti/e di lavorare decentemente e alla luce del sole facendone dei paria, impedisce loro di collaborare, come loro diritto, economicamente alle finanze dello stato e fa sì che migliaia di donne, molte minorenni, siano tenute in stato di semischiavitù buttate in mezzo ad una strada in mano alle verie mafie.

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