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Storico passaggio del testimone

Troppe figuracce, Obama abdica
Putin uomo più potente del mondo

Il presidente russo primo nella classifica 2013 di Forbes. Barack paga lo shutdown

Troppe figuracce, Obama abdica
Putin uomo più potente del mondo

L'uomo più potente del mondo, per definizione, è sempre stato il presidente degli Stati Uniti. anche quando dall'altra parte c'era l'Urss. Poi è arrivato Obama. E l'uomo della Casa Bianca è stato scalzato dal suo numero uno. Così dice la rivista americana Forbes, specializzata in classifiche degli uomini più ricchi/potenti/ famosi del mondo. Obama paga le figuracce degli ultimi tempi: da quella sull'attentato a Tripoli in cui morì l'ambasciatore Usa (lui e la Clinton sostennero che ci fu un movimento di piazza e non un attacco di Al Qaeda di fronte al quale la sicurezza si fece trovare del tutto impreparata) allo shutdown del governo, dall'inazione sulla Siria allo scandalo Datagate fino al flop del sistema informatico di Obamacare (solo per citarne alcuni). E così il presidente russo Vladimir Putin, che di fatto tiene per le palle Obama in Siria e gli ha soffiato sotto il naso la 'spia' Snowden impedendone l'arresto, gli ha sottratto la piazza di uomo più potente al mondo. Dopo Obama, Forbes piazza solidamente al terzo posto il leader cinese Xi Jinping, con Papa Francesco new entry e subito al quarto posto. Angela Merkel, prima tra le sole 9 donne nella lista, e' quinta, seguita da Bill Gates.

Di italiani non c'è traccia. O almeno, uno c'è, al nono posto e si chiama Mario Draghi, ma con l'Italia ha relativamente a che fare visto che guida la banca centrale europea.Primo italiano in lista, al nono posto, Mario Draghi, presidente della Bce. Dei 72 nella lista (in pratica, un 'potente' ogni 100 milioni di persone sul pianeta), 17 sono capi di Stato, 27 sono amministratori delegati o presidenti di aziende e 12 sono imprenditori; 28 i miliardari, con una fortuna complessiva colossale, che ammonta a oltre 409 miliardi di euro. La lista, che puo' essere consultata sulla pagina web della rivista (www.forbes.com/power), completa i suoi primi 10 posti con il presidente della Federal Reserve americana, Ben Bernanke; il re Abdullah dell'Arabia Saudita, e il consigliere delegato di Wal-Mart, il maggior gruppo mondiale di supermercati e ipermercati, Michael Duke. Oltre a Draghi, l'unico altro nome in qualche modo riconducibile all'Italia, e' Sonia Gandhi, la presidente del partito del Congresso indiano, che era 12esima nella lista 2012 ed ora e' scivolata al 21esimo. Tra le 13 'new entry', il presidente di Samsung, Lee Kun-Hee (41esimo) e il miliardario nigeriano, Aliko Dangote, l'uomo piu' ricco in Africa (64esimo).

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Commenti all'articolo

  • white warrior

    30 Ottobre 2013 - 18:06

    Non è in discussione la potenza o il prestigio, è questione di credibilità e capacità politica, così da dimostrare di essere all'altezza del proprio ruolo e delle promesse e dichiarazioni solenni riprese con entusiasmo dai media. E mr. Obama si è rivelato un bluff clamoroso, che solo il culto della personalità ritenuta 'amica', specialità in cui i sinistri sono monopolisti con l'altra loro esclusiva, la demonizzazione degli avversari, impedisce di giudicare in maniera oggettiva. Putin ha risollevato il prestigio della Russia e si ha un bel dire che i suoi metodi non sono democratici: quelli di Obama e dell'amministrazione U.S.A. lo sono? Con le intercettazioni planetarie che sono la chiave d'accesso negli affari degli altri Stati (v. l'Italia e B., fatto fuori, fra l'altro, perché amico di Putin), con i droni che ammazzano nel mucchio, Guantanamo, l'uso spregiudicato del dollaro come arma per determinare i destini economici del mondo (v. le reazioni cinesi, infatti)... Quindi: W PUTIN!

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