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La svolta della Grande Mela

New York ha il suo Pisapia
De Blasio appena eletto
vuole già tassare i ricchi

Il 52enne italo-americano è un manifesto vivente della società multirazziale: originario di Sant'Agata dei Goti (Benevento) ha sposato un'afroamericana con un passato da omosessuale

La famiglia De Blasio al completo: Dante, Chiara, Bill e Chirlane

La famiglia De Blasio al completo: Dante, Chiara, Bill e Chirlane

La Grande Mela si sveglia con un nuovo sindaco, un sindaco socialista. Archiviata la stagione inaugurata dallo "sceriffo" Rudolph Giuliani, e proseguita con Michael Bloomberg, il miliardario vicino a Wall Street rimasto in carica per 12 anni che ha trasformato New York in una delle città più sicure del mondo, inizia l'era del "gigante liberal", quella di Bill De Blasio: un manifesto vivente dell'America multirazziale. Il 52enne italo-americano si è imposto con il 73% dei consensi, contro il 25% del rivale repubblicano Joseph J. Lhota fermo al 25%. New York "ha scelto un sentiero progressista e da oggi ci mettiamo in viaggio insieme, come una sola citta'", ha commentato De Blasio, che si insedierà il primo gennaio. De Blasio, che ha dichiarato di battersi per una città piu equa e per colmare il divario tra i ricchi e i poveri (ha intenzione di tassare i redditi superiori ai 150mila dollari per costruire nuovi asili pubblici, in una città dove l'1% dei residenti paga il 50% delle tasse complessive), ha raccolto consensi trasversali, indipendentemente dalla razza, dal genere, dalla religione o dal ceto sociale. Un forte segnale anche a livello nazionale. E che le sue prime parole siano state un "Grazie!" in italiano e un pensiero al paese d'origine dei suoi nonni, Sant'Agata dei Goti a Benevento, è altrettanto emblematico.


La notte di De Blasio:
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Esulta la Kyenge "L'elezione di Bill De Blasio a nuovo sindaco di New York è una gran bella notizia per tutti i democratici che hanno a cuore i valori della libertà e dell'uguaglianza": è il commento del ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge. "La figura di De Blasio, che anche in queste ore ha sottolineato con orgoglio le sue origini italiane, è un messaggio che arriva forte e chiaro e che rafforza l'idea di integrazione come opportunità per i grandi Paesi", aggiunge il ministro in una nota.

Contro i ricchi - Paladino della classe media e operaia, De Blasio deve il suo successo anche alla sua famiglia: la moglie Chirlane McGray, 59enne afroamericana con un passato da omosessuale, che da sempre si batte per i diritti dei gay; il figlio Dante, 15 anni e testimonial dei video che sulla rete sostengono il padre (hashtag twitter compreso); e Chiara, afro nel look come la mamma. Proprio Dante è diventato, grazie all'hashtag #Fromentum, simbolo della lotta contro lo "stop and frisk", la pratica che consente alla polizia di New York di fermare e perquisire senza discriminazione i giovani ritenuti "sospetti", dando via libera così ad abusi e maltrattamenti, in particolari sui ragazzi che vivono nei quartieri periferici della città. Non a caso lo sfidante Lhota, banchiere 57enne che è stato anche vice di Giuliani, durante la campagna elettorale ha definito De Blasio un socialista che avrebbe riaperto le porte al crimine. Ma New York ha deciso di voltare pagina. "Bloomberg e il suo capo della polizia ci hanno detto per anni che eravamo di fronte a una scelta obbligata: sicurezza dei nostri cittadini o il rispetto delle libertà civili e costituzionali. Io voglio provare che si sbagliavano e che si puo' governare una città pacificata senza violare i diritti delle persone, specie se le persone contro cui si commettono abusi sono accomunate da una identità di razza o di ceto sociale", ha detto Bill de Blasio al Messaggero alla vigilia del voto. "Sarò un sindaco capace di ricucire le fratture tra centro e periferia - ha detto -, tra ricchezza e povertà che l'amministrazione Bloomberg ci sta lasciando. New York è molto di più che le vetrine di Madison Avenue o i grattacieli dell'East Side di Manhattan e io sarò il sindaco di tutti". "Sono stato un sostenitore della prima ora di Occupy, perché loro per primi hanno puntato il dito sull'immagine delle Due Città che si era creata a New York. Io non temo la protesta: cercherò di tenere sempre la porta aperta per accoglierla". Appena saputo l'esito della votazione il neoleletto sindaco di New York ha voluto ricordare le sue origini italiane e ringraziare parenti ed amici. Parlando ad una folla di sostenitori, De Blasio ha voluto esprimere "un ringraziamento speciale" a parenti ed amici italiani, cui ha detto, in perfetto italiano: "Grazie a tutti!". Ma ha parlato anche in spagnolo. "La gente di questa città - ha detto - ha scelto il cammino progressista. Questa sera abbiamo cominciato a camminare insieme coma una sola città".

Il gigante buono - Bill De Blasio dal 2010 ricopre l'incarico di rappresentante dei diritti dei cittadini per Brookyln e nel suo programma elettorale, "liberal" come tutta la sua carriera politica, c'è l'idea di far pagare più tasse ai residenti per finanziare asili nidi e salari minimi. Il "gigante buono" nasce nel 1961 a New York da Warren e Maria Wilhelm, con cui si trasferisce presto nel Massachusetts. I suoi nonni materni, Giovanni ed Anna, emigrarono negli Stati Uniti da Sant'Agata de Goti (Benevento) negli anni '20. Nel 1983 De Blasio decide di cambiare ufficialmente il proprio cognome tedesco per prendere quello italiano della madre, scelta maturata dopo il suicidio del padre, nel 1979. Dopo la specializzazione in politica e affari internazionali alla Columbia University, l'italoamericano inizia a lavorare per il Quixote Center, organizzazione sociale per la giustizia nel Maryland. Viaggia anche all'estero, per portare aiuti al Nicaragua della rivoluzione sandinista. Nel 1987 torna nella Grande Mela, ma l'entrata in politica avviene due anni dopo quando si unisce allo staff dei volontari che sostengono il candidato afroamericano David Dinkins alla poltrona di sindaco, per poi proseguire il lavoro nel municipio. Sotto la presidenza Clinton, De Blasio viene nominato direttore regionale per l'US Department of Housing and Urban Development (HUD) per New York e New Jersey. Nel 2000 Hilary Clinton lo sceglie come responsabile della sua campagna elettorale per la candidatura al Senato. Un anno dopo decide di correre per il posto di consigliere comunale nel 39° distretto che comprende i quartieri di Brooklyn, Borough Park, Carroll Gardens, Collina, Gowanus, Kensington, Park Slope, e Windsor Terrace. Una carica che ha mantenuto fino al 2008, quando si è candidato per un posto di Public Advocate. 

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Commenti all'articolo

  • emigratoinfelix

    07 Novembre 2013 - 03:03

    in una orrida citta´come new York,meticcia per eccellenza,chiaro che lui,demagogo con famiglia meticcia al seguito,ha vinto facilmente.

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  • Silviob2

    06 Novembre 2013 - 16:04

    qui tassano i poveri!

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  • agostino.vaccara

    06 Novembre 2013 - 14:02

    pensare che un democratico americano, sia pure di origini italiane, sia paragonabile ai democratici italiani è pura follia!!! Loro sono appena meno conservatori dei repubblicani e molto, molto meno comunisti dei dem italiani! Credo che se solo sapesse di essere paragonato ai dem italiani si offenderebbe a morte!!!

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  • er sola

    06 Novembre 2013 - 14:02

    Le vicende dei sindaci americani non ci interessano, abbiamo già a che fare con i nostri. Però per voler dare un'opinione alla notizia, dico che leggendo le sue gesta, non mi piace, se poi questo tizio piace alla kyenge, allora mi fa proprio schifo.

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