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Follia in Grecia

Grecia, carcere per chi si oppone all'Unione europea

Angela Merkel

Angela Merkel

Come nelle peggiori dittature, chi dissente va in carcere. Potrebbe accadere in Grecia, dove la dittatura non è più quella dei colonnelli, bensì quella dell'Unione europea. Come se troika, lacrime, sangue, tagli a pensioni e stipendi non fossero abbastanza, ad Atene si palesa una nuova, inquietante, novità. Ha le fattezze di un disegno di legge e la forma di una pistola puntata alla tempia: si tratta di un emendamento del governo, in via di approvazione da parte del Parlamento, che prevede fino a due anni di carcere per chi si oppone ai regolamenti della Ue o alla sua politica estera.

Al gabbio - L'emendamento, nel dettaglio, prevede la stessa pena per chi si pone in disaccordo rispetto alle decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'embargo o sull'opprotunità di attaccare uno Stato terzo. Ad Atene, di fatto già succursale di Bruxelles, ora sta per arrivare anche una mazzata penale per chi non ne può più dei diktat continentali. Tutto sta nel comma "a" dell'articolo 458 del codice penale ellenico, emendato lo scorso 24 ottobre, e che adesso recita: "Ogni persona che vìola intenzionalmente le sanzioni o le misure restrittive nei confronti di membri o di entità o organismi o persone fisiche o giuridiche, o le decisioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o di regolamento Ue è punibile con la reclusione per almeno sei mesi, alvo altra disposizione contenuta in più pesante pena".

"Barbarie imperialista" - La norma sta passando in un silenzio piuttosto significativo. Gli unici ad alzare la voce sono stati i membri dell'opposizione di estrema destra e sinistra, secondo i quali "l'emendamento mira ad evitare qualsiasi reazione alla barbarie imperialista, per dirla con le parole del portavoce del Kke, il partito comunista, mister Thanassis Pafilis. Per i nazionalisti, inoltre, "l'accordo criminalizza il diritto internazionale". Il precedente che si potrebbe configurare ad Atene - inserire il reato di opposizione all'Europeismo - è un sinistro campanello d'allarme per tutto il Vecchio Continente. 

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Commenti all'articolo

  • routier

    08 Novembre 2013 - 20:08

    perchè "Alba dorata" fa costantemente nuovi proseliti. Ma fatemi il piacere e ricordate quanto diceva Voltaire: "Io non la penso come te ma mi batterò fino alla fine per consentirti di esprimere le tue idee"

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  • accanove

    08 Novembre 2013 - 18:06

    Andate a leggervi i vari decreti dei primi sei mesi del cancellariato di Hitler e scoprirete che i Nazisti iniziarono una politica cosiddetta di “coordinamento”, la quale puntava a che tutti, cittadini e istituzioni, si conformassero agli obiettivi del Nazionalsocialismo. Allora era il Nazionalsocialismo oggi è il Nazionaleuropeismo. Alla fine si parte sempre dalla Germania, oggi unico leader condizionante europeo

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  • matteodefelice

    07 Novembre 2013 - 13:01

    Salve, si potrebbero avere altri dettagli su questo comma? Sul sito del Parlamento Greco non c'è traccia di questo evento. Grazie,

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  • gino45

    07 Novembre 2013 - 12:12

    Il Parlamento italiano, Napolitano e tutti gli altri difensori dell'Unione europea, ci dovrebbero spiegare se abbiamo combattuto nazismo e comunismo per finire nell'europeismo dove non avremmo più la libertà di esprimere le nostre opinioni.

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