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Alaska, l'isola dei topi

derattizzata dopo 229 anni

Alaska, l'isola dei topi
L’isola dei topi in Alaska è finalmente libera dai roditori. Ci sono voluti ben 229 anni per disinfestare l’isola dopo che il naufragio di una nave giapponese provocò un infestamento di proporzioni tali da decimare la popolazione locale di uccelli. La derattizzazione è avvenuta grazie allo spargimento di veleno, gettato in volo da elicotteri, per un’intera settimana. Adesso, affermano l’Us Fish and Wildlife Service, non ci sono più segni della presenza dei roditori. I topi, del resto, aveva no spadroneggiato sull’isola dal 1780, anno in cui, fuggendo dalla nave che affondava, raggiungessero l’isola, terrorizzandone tutti gli uccelli tranne i più grandi. L’ambizioso progetto di derattizzazione è costato ben 2,5 milioni di dollari di Rat, messi a disposizione dal governo federale e Nature Conservancy and Island Conservation. L’operazione è il più grande tentativo del mondo di sradicare da un’isola una specie non autoctona.  Adesso la speranza è che gli uccelli quali oche aleutine, falchi pellegrini e le beccacce di mare nere  ritornino a nidificare sull’isola. Per gli esperti saranno comunque necessari almeno due anni per  accertare definitivamente la scomparsa dei topi dall'isola.

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