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Airbus, caccia high-tech

alle scatole nere

Airbus, caccia high-tech
Prosegue la caccia alle scatole nere dell’airbus 330 di Airfrance che si è schiantato nell’Atlantico il primo giugno. E lo fa con l’ausilio di un nuovo mezzo altamente tecnologico: il macchinario chiamato, Towed Pinger Locator, è in grado di scandagliare il fondale fino a una profondità di 20mila piedi, circa sei chilometri, capacità non secondaria visto che nella zona della tragedia ci sono alcuni dei punti più profondi dell’Atlantico. La sua funzione è fondamentale, perché senza le scatole nere è impossibile capire cosa sia successo al veivolo. Un elemento necessario soprattutto per spiegare l’accaduto ai parenti dei 228 passeggeri morti che l’airbus trasportava. A proposito delle vittime c’è un aggiornamento: le autorità hanno ufficializzato il numero dei corpi recuperati, non si tratta di 44 come già comunicato, ma di 43.  

 

 

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