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Il caso

Niente gay sul catalogo russo: bufera sull'Ikea

Un'immagine viene cancellata dal catalogo. L'azienda: "Rispettiamo le regole". Ma sul web è bufera

Niente gay sul catalogo russo: bufera sull'Ikea

Clara e Kirsty sono una coppia omosessuale di Londra, scelta da Ikea come testimonial per promuovere i loro prodotto insieme al figlioletto Isaac. L'appartamento della famiglia londinese è finito sul numero di dicembre del magazine che l'azienda ha pubblicato in tutto il mondo, tranne che in Russia. Le pagine dedicate alla coppia lesbo sono state cancellate dalla rivista Family life, dopo che lo scorso 30 giugno il governo Putin aveva emanato una normativa che punisce la promozione di orientamenti sessuali non tradizionali verso i minori. Chi si macchia di propaganda omosessuale è costretto a pagare multe salate. La notizia fa subito in giro della rete scatenando le proteste della comunità gay. Ylva Magnusson, portavoce di Ikea, si è difesa dalle dalle critiche che divampano in rete : "Abbiamo due principi guida nella comunicazione dell'azienda. Il primo è il design della casa, la seconda è che rispettiamo la legge". E le regole, come detto, in Russia, non "oscurano" gli omosessuali. 

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    26 Novembre 2013 - 13:01

    sei tutti noi. Finchè sei in Italia spendi due paroline per la causa dei poveri etero tanto bistrattati...

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  • rintintin

    23 Novembre 2013 - 16:04

    un paese civile....bravo Putin

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  • brutus

    23 Novembre 2013 - 14:02

    In tutta la mia vita, penso di aver speso circa 50 euro in quel bordello che mia moglie chiama Ikea. Con la sua propaganda a favore dei sessuelmente diversi, finalmente anche la mia gentile consorte ha capito che Ikea é un deposito di rifiuti. Da ora, neppure un centesimo. Yessssssssssssssssssss !!

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