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Paga libera

Il tetto agli stipendi dei manager
bocciato dal referendum in Svizzera

La maggioranza degli elettori dei 26 cantoni ha respinto la proposta di fissare la busta paga più alta a 12 volte quella più bassa

Il tetto agli stipendi dei manager
bocciato dal referendum in Svizzera

E’ stata bocciata in Svizzera l’iniziativa popolare che proponeva di fissare un rapporto massimo di 1 a 12 fra lo stipendio più alto e quello più basso in una stessa azienda. La maggiornaza degli elettori dei 26 cantoni ha respinto con un referendum il testo che chiedeva di ridimensionare i compensi per i top manager, imponendo un limite legale ai salari dei dirigenti che non avrebbero potuto superare di oltre 12 volte quello più basso. In questo modo, per i Giovani socialisti promotori della la consultazione, nessuno avrebbe potuto ricevere uno stipendio mensile pari a quanto un dipendente guadagna in un anno. Secondo quanto rende noto la televisione svizzera, sono state respinte anche altre due proposte, per gli aiuti fiscali alle famiglie e per l’aumento dei pedaggi autostradali. Per la bocciatura, dai primi risultati, si sono espressi il 65% degli elettori, mentre il 35% si è espresso a favore. 

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