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Viva il sesso

Il porno reality che conquista il Giappone: gay contro etero

"Orgasm War" porta in tv la guerra del piacere: due concorrenti dai gusti sessuali opposti si sfidano, vince chi porta l'altro all'orgasmo

Il porno reality che conquista il Giappone: gay contro etero

Ai giapponesi piace stupire, sempre e comunque. Un popolo ligio al dovere, ma con mille fantasie sessuali e una moltitudine di ansimanti geishe. Allo scoccar della mezzanotte, un fiume di spettatori si riversa sui divani di casa, telecomando in mano, per scegliere uno dei due reality in programmazione dall’alto tasso erotico. Calde diventano le notti nipponiche e alcune emittenti private si sfidano nel tentativo di conquistare l’infoiato pubblico a suon di scene porno. Una battaglia sull’etere senza confini e censura. 

Il primo talent a luci rosse ha un titolo assai significativo Orgasm War, ovvero la guerra del piacere, e il gioco regge su una gara decisamente spinta tra due concorrenti dai gusti ben differenti: l’uomo gay tenta di sedurre un soggetto etero, portandolo all’orgasmo contro la sua volontà. E viceversa. Lo show vede anche la partecipazione di numerosi giovani studenti universitari chiamati a fare il tifo, il tutto sotto l’occhio vigile di un conduttore invisibile che fa la cronaca in diretta degli eventi, anche i più scabrosi. Nelle prime puntate si sono scontrati due noti personaggi locali: da una parte un famoso pornodivo asiatico, dall’altra il massimo esperto in «terapie» omosex. A sorpresa il rappresentante gay ha avuto la meglio, portando il rivale all’amplesso in breve tempo. 

L’aspetto interessante è l’impennarsi dell’audience nei momenti topici  della trasmissione, con picchi da finale di Coppa del mondo di karate. Visto l’imprevedibile riscontro di pubblico, è subito nato, sempre in fascia protetta, un secondo reality, chiamato Idol no ana, dalle caratteristiche quasi tradizionali, basato sull’ars amandi di procaci donzelle. Infatti novantanove discinte signorine fanno a gara per mettersi in mostra davanti alla giuria, rivaleggiando tra loro a colpi di spogliarello e trastulli oltremodo hard. In palio l’ambita fascia di «ragazza copertina dell’anno».  Un tripudio di bikini adamitici che si slacciano al momento giusto, mosse osè, provocazioni continue, nella lotta a eliminazione diretta. Una sorta di Giochi senza frontiere ambientato in un’atmosfera da bordello del Sol Levante. Disinibite fanciulle dagli occhi a mandorla, disposte a tutto nella speranza di emergere dall’anonimato e far carriera nel mondo dello spettacolo, anche porno. Ricordando l’oscuramento delle parti intime nei classici film a luci rosse giapponesi, oggi sembra di vivere in un altro pianeta, fatto di seduzione, ma anche tanta perversione e voglia di «sognare». 

di Massimo De Angelis

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