Cerca

Il calvario dei nostri connazionali

Borghezio all'ambasciatore in Congo: "Fate qualcosa per gli italiani bloccati"

26 famiglie bloccate da oltre un mese: l'ira del leghista contro il nostro ambasciatore ("Salga sulla nave, c..."). Poi le bordate al ministro

Mario Borghezio e Cécile Kyenge

Mario Borghezio e Cécile Kyenge

Un calvario, per 26 famiglie italiane che sono bloccate nella Repubblica Democratica del Congo dallo scorso 13 novembre. L'odissea di un gruppo di genitori adottivi che non riescono a lasciare il Paese. Il tutto per un "problema burocratico": non riescono ad ottenere il nulla osta del governo per lasciare l'Africa. Uno di loro, Guido Tota, spiega a Il Sole 24 Ore: "Per la legislatura congolese i bambini sono a tutti gli effetti nostri. Esiste una sentenza passata in giudicato dal tribunale che li dichiara figli nostri, i bambini hanno ora il nostro cognome. Secondo le norme del Paese, però, per l'espatrio dei minori è necessario un timbro della Direction Générale de Migration". Un timbro che non arriva. Un timbro che né la Farnesina né Cécile Kyenge, il ministro italiano di origine congolese, riescono ad ottenere.

Borghezio all'attacco - Così, dopo più di un mese di "prigionia", entra in scena l'europarlamentare Mario Borghezio. "Halo, buongiorno, sono Borghezio, deputato del Parlamento europeo da Bruxelles". Il vulcanico leghista raggiunge al telefono l'ambasciatore italiano a Kinshasa, Pio Mariani: l'audio della telefonata che vi proponiamo è stato trasmesso da La Zanzara di Radio 24. "Vede, siamo molto preoccupati...volevo sapere qual è la situazione. Cosa riusciamo a fare?", chiede il leghista. La telefonata inizia con toni pacati, anche quando Mariani spiega che "per il momento la situazione non ha evoluzioni positive". Il leghista lo incalza: "Mi risulta che fossero venuti con l'assicurazione del ministro dell'Integrazione che fosse risolta la questione". Ma la questione, il ministro Kyenge, non l'ha risolta.

"Salga sulla nave..." - L'ambasciatore si difende spiegando che è "una faccenda di pratiche, di burocrazia". Borghezio, a questo punto, si scalda. "Ambasciatore, qui bisogna alzare il tono della voce", e per dare il buon esempio il leghista snocciola un vecchio aneddoto, di quando trent'anni fa si trovava a Kinshasa e non volevano cambiargli le lire in valuta locale. Dopo l'aneddoto, Borghezio torna a martellare. Grida: "Batta i bugni sul tavolo, santo cielo. Mi scusi se alzo la voce, però qui è il nostro Paese che ci fa una figura di merda, mi scusi l'espressione". Quindi una citazione dell'ammiraglio De Falco, il "fustigatore" di capitan Schettino: "Ambasciatore, salga sulla nave, cavolo". 

Finale pirotecnico - Nel mirino di Borghezio, poi, ci finisce anche la Kyenge: "Ma come mai il ministro non torna di persona? Parla la loro lingua, sicuramente si fa capire meglio di noi. Non possiamo farla tornare in loco, in patria? E tra l'altro - ecco l'altra stoccata - sarebbe bene se si fermasse anche a lungo". Borghezio insiste: "I bambini devono fare il Natale in Italia". L'ambasciatore tentenna. Il leghista rincara contro Cécile Kyenge: "Abbiamo un ministro che non vale un'acca, perché il ministro Kyenge in questa situazione dimostra di non valere niente". Alla fine della telefonata, dopo un nuovo urlaccio, Borghezio sbatte la cornetta in faccia all'ambasciatore, che continua a parlare, ma dall'altro capo della linea non c'è più nessuno...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • imahfu

    30 Dicembre 2013 - 19:07

    E' un'antinomia. Bravura e Borghezio sono due entità in contrasto. A meno di rendere accettabile lo sproloquio, il razzismo e l'ignoranza.

    Report

    Rispondi

  • imahfu

    26 Dicembre 2013 - 01:01

    Poi parola di Borghezio é vento di razzista.

    Report

    Rispondi

  • aquasimplex

    19 Dicembre 2013 - 15:03

    Povera Kyenge, neanche nella sua patria natia le danno credito. Che l'abbiano disconosciuta come cittadina congolese? Oppure si è presentata come italiana e, data una rapida occhiata, non l'hanno creduta.

    Report

    Rispondi

  • aquasimplex

    19 Dicembre 2013 - 15:03

    Moglie, prole e buoi dei paesi tuoi.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog