Cerca

I cattolici protestano

Obamacare, alle suore imposti profilattici e contraccettivi

Il sistema sanitario costringe ai dipendenti delle "Piccole sorelle dei Poveri" la copertura delle spese anche per i profilattici

Barack Obama

Barack Obama

Le suore della organizzazione di carità delle Piccole Sorelle dei Poveri sono ai ferri corti con Obama, che a dispetto del loro ruolo di organizzazione senza scopo di lucro a finalità umanitaria basata su principi ovviamente religiosi, non le considera meritevoli di alcuna esenzione “di coscienza” e vuole imporre loro di inserire la copertura delle spese contraccettive nelle polizze sanitarie standard che Obamacare richiede siano obbligatoriamente fornite ai dipendenti da tutti i datori di lavoro. Il presidente, dopo che uno stop urgente della Corte Suprema aveva bloccato otto giorni fa l’entrata in vigore della legge nel caso delle “Sorelle”, attraverso il ministero della Giustizia ha poi insistito nella sua posizione, ed ora i legali del governo e dell’ente benefico cristiano stanno battagliando a scena aperta su una questione di principio delicatissima: uno spettacolo che non fa certo bene all’immagine di Obamacare, già vittima del fiasco del sito e delle bugie del presidente sulle sorti di milioni di vecchie polizze. Se la bega legale continua, con tutta probabilità finirà solo con un verdetto della Corte Suprema che si esprimerà collegialmente.

Le Piccole Sorelle, per l’attività svolta dai propri addetti laici, in una trentina di sedi negli Stati Uniti, finalizzata ad aiutare i più bisognosi, non necessariamente cattolici ma anche di altre religioni, non hanno secondo il governo Obama il diritto d’essere considerate un “datore di lavoro religioso”. Quindi, devono sottostare alla regola di fornire ai propri addetti le stesse polizze “onnicomprensive” che valgono per i normali imprenditori, oppure di pagare la multa prevista dalla legge. Nel loro caso, dovessero optare per questa soluzione pur di non tradire la loro fede, si tratterebbe di una somma attorno ai 4,5 milioni di dollari all’anno, pari a un terzo del loro intero bilancio.

L’anno scorso le “sorelline” avevano querelato l’amministrazione sostenendo che, per il principio della libertà di religione, non poteva essere imposto all’ente l’obbligo di garantire al proprio personale quella prestazione “sanitaria” palesemente in contrasto con la loro coscienza e le loro convinzioni religiose. Le polizze standard create dalla riforma comprendono infatti il pagamento di pillole anticontraccettive, e anche di medicine che possono procurare l’interruzione delle gravidanze avanzate. Il 31 dicembre scorso, ultimo giorno prima dell’entrata in vigore di Obamacare, il giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor, ispanica e cattolica, nominata da Obama, aveva emesso una disposizione d’emergenza per bloccare la misura obbligatoria del mandato alla contraccezione contro le Piccole Sorelle. Da 175 anni, l’ente di carità assicura assistenza fisica, spirituale ed emotiva agli anziani e ai morenti delle comunità meno fortunate. «Speriamo e preghiamo di ottenere un esito finale favorevole per continuare a servire i vecchi di tutte le fedi con lo stesso sostegno delle comunità e la libertà religiosa di cui abbiamo sempre goduto», avevano detto in un comunicato le suore dopo lo stop provvisorio. Con il suo intervento d’urgenza, la Sotomayor aveva pure escluso dall’obbligo di pagare la contraccezione circa 200 altri gruppi religiosi assicurati dal Christian Brothers Employee Benefit Trust.

Opponendosi al dispositivo della Sotomayor, il Dipartimento di Giustizia di Obama ha dichiarato cavillosamente che le Piccole Sorelle sono, in effetti, esenti dal mandato a fornire la contraccezione. Ma devono assumere una “terza parte” che amministri per conto loro la copertura e così facendo, se firmano una richiesta di deroga di sole due pagine, possono evitare il mandato. Nel documento, i legali di Obama scrivono che le suore «non hanno un obbligo legale a fornire la copertura dopo che nella domanda di deroga certificano che fanno obiezione di coscienza». Ma gli avvocati delle Piccole Sorelle non si fidano. E citano altre carte giudiziarie in cui il governo ha detto che sta considerando altre opzioni per imporre il mandato alla contraccezione proprio contro chiese e altri enti religiosi. Daniel Blomberg, legale del Beckett Fund, che rappresenta le Piccole Sorelle, ha detto a Fox Channel TV che “il documento afferma a chiare lettere che se hai una terza parte assicuratrice hai l’obbligo di dare queste medicine (abortive NDR). Ora, ciò che dice Obama è che il governo non può obbligare a far rispettare quel mandato. Ma è come se il governo dicesse: il limite di velocità è di 55 miglia all’ora, ma non abbiamo in questo preciso momento alcun agente di polizia che può multare questo particolare tipo di veicolo». «Ci sono un mucchio di buone organizzazioni cattoliche nella società», ha detto Bill Donahue, presidente della Lega Cattolica. «Ma siamo seri. Quando si arriva a ciò che si traduce in una assistenza diretta da persona a persona, il lavoro che fanno le Piccole Sorelle non ha paragoni».

di Glauco Maggi
@GlaucoMaggi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rocc

    10 Gennaio 2014 - 16:04

    eppure molti cattolici, la maggioranza, hanno votato per Obama....

    Report

    Rispondi

blog