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Il silenzio stampa

Hollande, sexgate: "Non rispondo, non è il momento giusto"

Hollande, sexgate: "Non rispondo, non è il momento giusto"
Preferisce il silenzio, François Hollande. È Alain Barluet, giornalista del quotidiano francese Le Figaro, a metterlo alle strette sul sexgate che ha travolto l'Eliseo. La domanda più scomoda arriva al termine della conferenza stampa indetta nel pomeriggio di martedì 14 gennaio. Quando il suo intervistatore lo incalza sull'affaire Gayet, il presidente francese ha appena finito di tracciare le linee principali della politica economica del sue esecutivo. Il riferimento è alla visita ai coniugi Obama, in programma per il prossimo 11 febbraio: "Tra qualche settimana sarete negli Stati Unit - chiede il cronista -. Valérie Trierweiler è ancora la première dame di Francia?".

La risposta evasiva - Lui, in evidente imbarazzo, sceglie di seguire la via più comoda e opta per un discutibile silenzio stampa: "Capisco la vostra domanda, ma voi comprenderete la mia risposta. Ciascuno attraversa delle prove nel corso della sua vita privata, questo è il nostro caso. Stiamo attraversando un periodo davvero doloroso. Ma io ho un principio: gli affari privati si trattano in privato. Quindi non è questo il luogo adatto né il momento più opportuna per affrontare la questione". Hollande delude così le attese della stampa e soprattutto quelle dei suoi elettori, convinti che il presidente avrebbe sfruttato l'occasione della conferenza stampa per fare un po' di chiarezza sulla controversa vicenda che l'ha visto protagonista negli ultimi giorni.
  
Un violento attacco alla privacy - Oltre al futuro del suo rapporto con la compagna ufficiale e l'attrice Julie Gayet, sua amante, infatti, il capo di Stato ha preferito evitare anche due questioni di evidente interesse pubblico: quella relativa alla sua sicurezza personale e quella che riguarda i legami con la malavita corsa della proprietaria dell'appartamento dove avvenivano i suoi incontri clandestini con la Gayet. Sulla sua incolumità ha comunque garantito che "le misure di sicurezza sono attivate anche quando si muove a titolo privato"  Il presidente, infine, ha promesso che chiarirà la sua situazione entro la data del viaggio alla Casa Bianca. Hollande ha inoltre dichiarato di non voler apportare delle modifiche alla leggi sulla tutela della privacy in seguito allo scoop messo a segno dal settimanale Closer. Il capo di stato ha comunque ribadito che quelle foto violano una libertà fondamentale "il rispetto della vita privata e della dignità delle persone".

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  • lallalalla

    16 Gennaio 2014 - 10:10

    mi sembra impeccabile la sua risposta. Non ha usato l'Eliseo per fare i suoi affari privati. Più in difetto è la premiere girlfriend. Non è sposata e gode la grazia di stare all'eliseo, Hollande stava fuori molte ore e si offende quando viene detto in pubblico !! non poteva non sapere ! d'accordo, sarà ambiziosa, ma deve molto ad Hollande! mi sembra una giocatrice di rubamazzetto ! Quanto all'eliseo, già fan schifo i politici, se poi si va a pescare tra le attrici come fece Sarkosy ??!!!

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  • ciaoste

    16 Gennaio 2014 - 07:07

    2) incauto di danaro pubblico per interessi privati, ecc..Quindi, in questa, un Presidente francese ha copiato (come i francesi ultimamente fanno) quello che è canonico per i nostri politici, null'altro!!Quindi, d'accordo con te sul problema HOLLANDE, ma almeno abbiamo la decenza di non sentirci migliori, perché se c'è una Magistratura che, felicemente, si è spesso girata dall'altra parte, è proprio la nostra (guarda il caso, per es., Berlusconi..che stando agli Atti depositati, dovrebbe stare ai domiciliari o ai S.Sociali.. e invece..Renzi, lo vuole alleato! ah ah ).Il problema, però, è un altro: Hollande si è annesso a due condizioni, la sua donna e l'appartamento ove ha fornicato, entrambi coesi con la Mafia corsa, ecco il problema,ed è quello principale (sempre imitando, in maniera poco edificante, i nostri statisti.. SEMPRE!!)..E' la cosa che più fa paura ai francesi, ancor di più che un problema di moralità! CIAO

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  • ciaoste

    16 Gennaio 2014 - 06:06

    1) Salve, nel contempo desidererei rispondere anche a Grandeur. Hollande, è vero, non è una bella personcina, già lo ha dimostrato con le riforme sulle tassazioni, rapinando i ricchi (contravvenendo quindi alla Costituzione), imponendo decurtazioni fino al 75%, e ciò appunto si traduce in un illecito. Al di là di questo..Tu citi che in Italia .."sarebbe sarebbe inquisito per abuso di potere, uso improprio della sicurezza pagata dallo stato e insolenza verso i cittadini" (ho capito che hai goliardicamente aggiunto gli ultimi due elementi, condendoli con forme figurate, perché, in effetti, non sono considerati Reati, per lo meno nella forma che citi tu..)..ma guarda che il principale problema che abbiamo in Italia, è di avere appunto PRATICAMENTE TUTTI GLI STATISTI che violano la Costituzione, proprio perseguendo le azioni scellerate di Hollande..!! ah ah TUTTI!!!.. Difatti abbiamo un guinnes europeo per un Parlamento di inquisiti: abuso della professione, uso incauto di (segue)

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  • numetutelare

    15 Gennaio 2014 - 13:01

    Questo tacchino fa il gradasso perché in Francia non il popolo ma la magistratura si fa i fatti propri. In Italia sarebbe inquisito per abuso di potere, uso improprio della sicurezza pagata dallo stato, insolenza verso i cittadini e faccia di palta per aver sempre fatto i fatti suoi senza rendere conto alla morale comune necessaria per un capo di stato, ha tradito tutte, ha avuto figli, non le ha sposate, e non vuole che lo si giudichi... ma grazie a Closer non finirà qui e la dovrà pagare, non ai francesi ma all'opinione pubblica mondiale.

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