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L'inziativa legale e diplomatica

Marò, l'Italia farà ricorso alla Corte suprema indiana. Delegazione parlamentare volerà in India

I due marò

I due marò

Sui marò l'Italia si sveglia, con due anni di ritardo. Secondo quanto riferisce l'Ansa citando fonti affidabili, l'Italia starebbe per presentare un ricorso alla Corte Suprema indiana per "scongiurare l'uso della legge anti-terrorismo" che potrebbe condurre i militari italiani Salvatore Girone e Massimiliano Latorre ad una incriminazione che prevede la pena di morte

Deputati e senatori volano in India - Nel frattempo, è sicura una missione parlamentare in India in segno di solidarietà. Lo hanno reso noto i presidenti delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. La missione è finalizzata anche a "riassumere in un'ottica unitaria e collegiale l'espressione dell'unanime solidarietà del Parlamento e del Paese". "A seguito delle preannunciate iniziative di diversi gruppi parlamentari, tese a recarsi in India per manifestare sostegno ai nostri fucilieri di Marina - si legge in un comunicato - i presidenti delle commissioni Affari esteri e Difesa di Camera e Senato, Pierferdinando Casini, Fabrizio Cicchitto, Nicola Latorre ed Elio Vito, hanno convenuto di promuovere una missione istituzionale per riassumere in un'ottica unitaria e collegiale l'espressione dell'unanime solidarietà del Parlamento e del Paese". "A tal fine - precisa la nota - si formerà una delegazione, rappresentativa di tutti i gruppi parlamentari, per visitare a Delhi Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. I presidenti delle quattro commissioni si riservano, nel corso della missione, di incontrare i loro omologhi indiani. Dell'iniziativa sono stati informati i presidenti delle due Camere, Pietro Grasso e Laura Boldrini".

L'appello degli europarlamentari - Si muovono anche gli onorevoli italiani all'Europarlamento: 58 di loro (su un totale di 72) hanno firmato un appello al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso e all’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri Catherine Ashton perché si impegnino più attivamente nella vicenda dei marò. Lo ha annunciato a Strasburgo, dove è in corso la sessione plenaria dell'Europarlamento, la vicepresidente Roberta Angelilli, prima firmataria con l’altro vicepresidente Gianni Pittella

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • brontolo1

    16 Gennaio 2014 - 21:09

    la differenza sostanziale è che all'india degli indù da noi non importa nulla(se non le rimesse in patria) perchè li considera solo zavorra da scaricare!viceversa gli italiani in india creano ricchezza1

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  • ramadan

    16 Gennaio 2014 - 11:11

    solo uno scemo può scrivere cose simili. ci sono più italiani in india di quanti indiani ci sono in italia. quindi quanti pezzettini riceveremo poi noi italiani ?

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  • rintintin

    15 Gennaio 2014 - 11:11

    ecco , se torcono un solo capello ai nostri Marò , noi gli rimandiamo indietro tutti quei loro connazionali Mau mau che infestano il nostro paese ma glieli rimandiamo a pezzettini come il Lego nelle scatolette e senza istruzioni di montaggio....Italia paese di pecoroni...Israeliani , Inglesi , Francesi e Americani se li sarebbero andati a riprendere senza troppe storie con le buone o meglio con cattive. Pubblicatelo per favore...quanto ci manca Benito

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