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Set a luci rosse

No al preservativo:
l'industria del porno
si trasferisce a Las Vegas

Attori, registi e produttori si dicono penalizzati dalla legge di Hollywood che impone il condom sul set

No al preservativo:
l'industria del porno
si trasferisce a Las Vegas

Las Vegas non richiede l’adozione di profilattici sul set e neanche i periodici test dell’Hiv agli attori. E' per questo che l'industria americana del porno sta per dire addio alla California, dove la legge che impone il condom durante le scene di sesso ha fatto crollare la produzione del 95%, per spostarsi nel meno complicato Nevada. E' per questo che registi, produttori, attrici e attori si stanno trasferendo nella vera vera mecca del peccato, Las Vegas, appunto che, come riporta Leggo, proprio in questi giorni sta ospitando l’annuale “Adult Video Network Entertainment Expo”, il convegno in cui si presentano sia film che prodotti legati all’industria del porno e del sesso. L’Expo si conclude sabato sera con l’”Award show”, i cosiddetti “Oscar del cinema per adulti”. 

Nel corso del convegno, vari esponenti dell’industria hanno confermato l’esodo. Lee Roy Myers, proprietario degli studios “Mission Control” ha sostenuto ad esempio che “non è solo il rischio di trovarsi sul set i vigilantes del profilattico, ma anche i crescenti costi di produzione” a spingere il porno fuori da Hollywood, verso il sud e il deserto del Nevada. A Las Vegas, scrive Anna Guaita, domina semmai il laissez faire totale: “Il cinema a luci rosse è un’attività legale. E il nostro Stato non può che avvantaggiarsi dall’espansione dell’industria cinematografica” afferma uno dei consiglieri della contea, Chris Giunchigliani.

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