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Vince il Pulitzer, ma una delle sue foto era ritoccata

L'agenzia lo licenzia e ricontrolla tutte le immagini. Lui si difende: "Ho sbagliato, ma una volta soltanto"

Vince il Pulitzer, ma una delle sue foto era ritoccata

Tolleranza zero. Questa è la politica delle agenzie di fotografia quando trovano che una delle foto inviate dai freelance e dei collaboratori è stata modificata. Ed è quello che è successo con Narciso Contreras, che recentemente vinto ilpremio Pulitzer per una serie di scatti sul conflitto in Siria. Ma si è scoperto che proprio una delle foto di questo reportage sarebbe stata modificata con photoshop; nello scatto originale, che mostra un combattente durante uno scontro a fuoco, si vede in un angolo una telecamera di un giornalista, che non era possibile non ritrarre nell'inquadratura poiché, ha spiegato Contreras, si trovava troppo vicino (la foto in questione è quella che potete vedere in homepage).

Il fatto - Il fotografo ha quindi deciso di rimuovere con un programma di ritocco la telecamera e di consegnare la foto modificata (quella che potete vedere in testa all'articolo) insieme alle altre del reportage. Quando il tarocco è stato scoperto, tutte le foto consegnate da Contreas all'agenzia (494 in totale) sono state ricontrollate una ad una, e tutti i rapporti lavorativi con il fotografo sono stati interrotti. Santiago Lyon, il direttore della fotografia dell'agenzia, ha dichiarato: "Noi reagiamo in modo vigoroso quando la nostra etica viene violata. Rimuovere elementi da uno scatto è un comportamento inaccettabile". Il fotografo si è scusato per l'accaduto: "Ho sbagliato - ha detto -. Potete controllare i miei archivi fotografici e vedrete che è un solo caso che è avvenuto in un momento di particolare stress, in una situazione difficile. Ma sì, l'ho fatto, quindi devo accettarne le conseguenze".

 

 

 

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