Cerca

La decisione

Marò, l'India rinuncia alla legge sulla pirateria

I  due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

I due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

Una notizia buona e una cattiva dall'India. Quella buona è che i due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non saranno processati in base al Sua act, la legge antipirateria. Lo ha deciso - secondo quanto riferisce il Times of India di lunedi 24 febbraio - la Corte suprema di New Delhi. La decisione arriva mentre a New Delhi l'accusa si accinge a richiedere l’incriminazione dei due militari italiani davanti alla Corte suprema per l’uccisione di due pescatori indiani che a questo punto potrebbe essere sulla base del codice penale. Quella cattiva, invece, è che i capi d'accusa contro Latorre e Girone potrebbero essere formulati dalla Nia, l'unità antiterrorismo della polizia.

L'assenza della Sua Act - Comunque una prima notizia positiva è arrivata dalla Corte suprema indiana che escludendo la Sua Act, ha ufficialmente scanzato le ombre della pena di morte per i due fucilieri. In particolare, è stato il procuratore generale indiano G.E. Vahanvati a presentare alla Corte Suprema l'opinione del governo che, intimorito forse dalle azioni internazionali contro l'India, ha accettato la posizione del ministero della Giustizia favorevole ad abbandonare la strada del Sua Act e l'accusa di terrorismo, che prevede anche la pena di morte.

Il controsenso dei capi d'accusa - Dopo pochi minuti però lo stesso governo di New Delhi ha sostenuto che i capi d'accusa contro Latorre e Girone devono essere formulati formulati dalla Nia, l'unità antiterrorismo della polizia, che ha svolto le indagini sul caso. L'ambivalenza della decisione ha portato Mukul Rohatgi, l'avvocato della difesa, ad evidenziare la contraddizione: "come è possibile mantenere la giurisdizione sul caso della National investigation agency (Nia) in assenza del Sua Act?" . Cosi l'Italia contestato e chiesto la chiusura del caso. Di risposta il giudice B.S. Chauhan ha rinviato l'udienza di due settimane, quando la Suprema Corte deciderà se affidare la pronuncia sui capi d'imputazione alla Nia o ad altra struttura investigativa.

L'attesa - Ieri alla vigilia della nuova udienza il ministro della Difesa indiano, Ak Antony, era sembrato scegliere la linea dura. "Non ci saranno compromessi", aveva dichiarato, "non abbiamo intenzione di retrocedere in nessun modo nel caso". "Andremo avanti in base alle leggi indiane", aveva aggiunto il ministro parlando con i cronisti a Kochi, nel Kerala.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • forart.it

    25 Febbraio 2014 - 08:08

    ...non sono così sicuro che il nuovo ministro degli esteri sia meglio della Bonino (a cui peraltro ha chiesto aiuto). Di sicuro è una pedina nelle mani del premier, quindi se non riuscirà sarà comunque colpa di Renzi (come d'altro canto lui stesso ha detto ieri). @chimangio: i nostri marò purtroppo *NON* sono innocenti...

    Report

    Rispondi

  • cane sciolto

    25 Febbraio 2014 - 01:01

    Non voglio fare polemica ma solo un mio pensiero il comandante della nave non credo che di iniziativa sua abbia portato la nave in porto, sicuramente avrà chiamato per prima cosa l'armatore e di conseguenza la M.M. e il Governo Italiano che sicuramente gli avranno dato l'ok per andare in porto poi il resto e tutta altra storia gli indiani si stanno arrampicando sugli specchi perché ha trovato un Governo di incapaci e non interessati a quello che poteva succedere ai 2 Marò gli unici che si sono interessati sono il sig. Terzi è stato costretto a dare le dimissioni, e il Sig. De Mistura gli unici che hanno fatto qualche cosa, ma se l'India te li avevano rimandati tu glie li rimandi? cose da pazzi, questo governo ha fatto più danno loro, che non con i tanti altri governi!!!!

    Report

    Rispondi

  • chimangio

    24 Febbraio 2014 - 22:10

    Ritiriamo tutti i nostri militari dalle varie missioni internazionali a gestione ONU e/o NATO. Subito. Se non sono capaci di difenderci, meglio abbandonarli. E vogliamo immediatamente a casa i nostri INNOCENTI marò!

    Report

    Rispondi

  • er sola

    24 Febbraio 2014 - 17:05

    Con l''avvento di Renzi due cose fatte bene ci sono state per ora. La dipartita dell'innominata e dell'innominabile. Ora speriamo che i nostri M;arò tornino a casa e che diminuiscano gli sbarchi dei clandestini.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog