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I soldati Usa lasciano Bagdad

Inizia la liberazione dell'Iraq

I soldati Usa lasciano Bagdad
Due giorni fa i soldati statunitensi di stanza a Bagdad hanno cominciato a smobilitare. Un piccolo segno di ritorno alla normalità. Oramai vederli per le vie della città irachena è una rarità. Pian piano il controllo militare della zona sta passando sotto il pieno controllo di truppe locali, come previsto dagli accordi. L'uscita degli americani dal paese mediorientale sarà completata nel 2011, ma l'abbandono della capitale è di certo un passaggio significativo. La città, almeno nelle zone più centrali, non sembra più un campo di battaglia: la ricostruzione è cominciata e ci sono negozi, strade nuove e palazzi restaurati. Resta, tuttavia, il problema di Al Qaeda: solo la settimana scorsa 250 iracheni hanno perso la vita in una serie di attentati portati a termine dall'organizzazione terroristica.

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Commenti all'articolo

  • stolcis

    29 Giugno 2009 - 12:12

    In Iraq, come in tutti i paesi che escono da una dittatura, il prezzo che la popolazione deve pagare per arrivare ad una democrazia compiuta (se ci arriverannno) è altissimo. Attentati è traffici illeciti proliferano, destabilizzando il processo in atto. Ma certamente in tutta l'area mediorientale qualcosa sta cambiando, all'interno di quei paesi una nascente consapevolezza dei diritti universali dell'uomo viene espressa con coraggio dalle popolazioni(vedi le manifastazioni di piazza in Iran). E' questo fuoco di libertà che le Nazioni Unite devono alimentare con la solidarietà dei proclami e se non basta con l'intervento pacificatore con tutte le garanzie di neutralità, che gli Americani non hanno mai dato

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