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Russia, Putin chiude i casinò

e li "manda in Siberia"

Russia, Putin chiude i casinò
Basta casinò. Il piano antivizi, sponsorizzato dal primo ministro Vladimir Putin, prevede che dal primo luglio tutti i casinò dovranno chiudere. L’unica opzione per restare aperti sarà quella di ricollocare la loro attività sarà di trasferirsi in quattro regioni distanti migliaia di chilometri da Mosca. Tra queste spicca la Siberia. Questo vuol dire, oltre al fatto che non ci saranno casinò per diversi anni, che moltissime persone rimarranno senza lavoro: il business delle case da gioco infatti è, dal crollo dell’Unione sovietica, uno dei settori più floridi dell’economia russa con migliaia di dipendenti. Il procedimento per arrivare a questa norma è stato avviato dallo stesso Putin nel 2006, quando era presidente della Russia.

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