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Nord Corea lancia sette missili

L'Onu decide nuove sanzioni

Nord Corea lancia sette missili
 Non si fermano le provocazioni della Corea del Nord. Questa mattina sono già sei i lanci di missili a corto raggio. E sono missili politici: oggi è il giorno in cui gli americani festeggiano la Festa d’Indipendenza. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Italia) ed erano del tipo Scud, “con una gittata stimata di circa 500 chilometri”. Successivamente, a distanza di poche ore, ne sono stati lanciati altri due, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. Il lancio di un quinto missile a corto raggio è stato invece annunciato dal ministero della Difesa di Seul, spiegando che il vettore è stato fatto esplodere intorno alle 14.50 locali, le 7.50 in Italia. “Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza”. I vettori odierni sono stati lanciati all'inizio della fascia oraria di bando alla navigazione annunciata da Pyongyang nei giorni scorsi, che dovrebbe terminare in serata alle ore 20 locali (le 13 in Italia). Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti di massimo attrito con la comunità internazionale, è stato colpito da nuove sanzioni Onu a seguito della risoluzione 1874, approvata dal Consiglio di sicurezza come risposta al secondo esperimento nucleare del 25 maggio scorso. A Pyongyang è stato vietato, tra l'altro, il commercio di armi, fonte di preziosa valuta estera per il regime. Il Consiglio ha autorizzato i Paesi che aderiscono all'Onu ad ispezionare i cargo riconducibili alla Corea del Nord, con la possibilità di sequestrare e distruggere le merci spedite in violazione alle sanzioni.

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Commenti all'articolo

  • panico

    04 Luglio 2009 - 18:06

    Quello che più mi fa incazzare di questa situazione è l'assoluto immobilismo dell'ONU che da 60 anni in qua non perde occasione per confermarsi come organizzazione sciatta ed inconcludente, degna erede di quella Società delle Nazioni tanto brava a sanzionare l'Italia per l'aggressione all'Etiopia tanto impotente nel non usare lo stesso piglio autoritario contro Hitler che nel frattempo cancellava Austria e Cecoslovacchia dalla cartina geografica. Inutile ricordare come andò a finire allora. Tornando ai nostri giorni vorrei ancora una volta rimarcare la scontata assenza di manifestazioni di quei luridi cretini di No-Global e pacifisti naturalmente impegnati a contestare i "sanguinari" del G8 santificando le anime pie di Kim Jong Il ed Ahmanidejad. Spero che questi fumatori di marijuana incappucciati prendano tante di quelle sprangate da non potersi alzare da letto nemmeno per pisciare per almeno 6 mesi. L'importante che non ci scappi il morto che servirebbe solo a renderli delle pseudo vittime. Infine, spero proprio che negli Stati Uniti il mandato di "Yes we can" finisca al più presto e che torni al potere gente in grado di togliere di mezzo questi dittatorelli da 4 soldi

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  • jack1980

    04 Luglio 2009 - 14:02

    Sarei davvero tentato di nuclearizzarlo completamente quel paese, prima che anche loro sviluppino la bomba atomica. Un problema in meno di cui preoccuparsi! Passo immediatamente successivo, nuclearizzazione totale dell'Iran.

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