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La Catalogna assume 50 capre

per combattere gli incendi

La Catalogna assume 50 capre

Per combattere gli incendi non servono per forza i vigili del fuoco. Basta usare il cervello. Un paesino della Catalogna di nemmeno 8mila anime del Baix Llobregat, di nome appunto Cervellò, ha mobilitato un commando di guardie forestali molto speciale: un gregge di 50 capre che sarà incaricato di ripulire i boschi per creare barriere tagliafuoco naturali. Il comune, che ha l'80% del territorio coperto da aree boschive, ha subito gravi danni dalle tempeste di vento che si sono abbattute lo scorso gennaio sulla regione. Le autorità comunali, spiegano dal Municipio, hanno rimosso gli alberi caduti, le stoppie e le erbacce rimangono a invadere la boscaglia; queste sono pericolosi veicoli di potenziali incendi.

E così, in tempo di crisi, di fronte all'impossibilità di assumere operai e guardie forestali per la pulizia dei boschi, il municipio ha pensato di ingaggiare le capre, includendo nel contratto due pastori, che avranno il compito di far pascolare gli ovini nelle aree da ripulire dalle erbacce. La 'missione di ripulitura’ interesserà ogni giorno un'area di 4-500 metri quadrati. Il programma ha un costo previsto di 30mila euro. Esperienza analoga era già stata fatta nel municipio di Subirats, nell'Alto Penades, sempre in Catalogna, dove per due anni la bonifica dei boschi è stata affidata a un ‘commando ovino’.

Ma il vero precursore è un italiano. E si chiama Luca Zaia. Proprio lui, il ministro delle Politiche agricole. Che nel 2005, quando era presidente della Provincia di Treviso, assunse sei asini di razza nana (5 femmine – due delle quali incinte - e un maschietto) per ripulire le strade di montagna. I sei asinelli erano stati utilizzati nel progetto pilota dl pascolo sulle scarpate in qualità di macchine "rasaerba" al posto delle vetture più costose ed inquinanti.

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