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Terroristi in azione a Giakarta

Nove morti, anche italiani tra i feriti

Terroristi in azione a Giakarta

Il terrorismo islamico rialza la testa in Estremo Oriente: all’alba la capitale dell’Indonesia Giakarta è stata presa di mira da due espolosioni nel quartiere che ospita turisti e occidentali. Almeno nove persone hanno perso la vita, mentre sono più di cinquenta i feriti.
Erano le 8, ora locale, quando due esplosioni simultaneee hanno colpito il Ritz Carlton e il vicino Jw Marriot, dove è stata trovata una terza bomba che non è esplosa. Il Marriot era già stato teatro di un altro attacco da parte dei terroristi che aveva provocato 12 morti.
Gli ordigni, secondo le prime indagini, sono stati posizionati nelle cantine del Marriot e nel ristorante del Ritz Carlton, in quel momento frequentato dagli ospiti per la colazione. Mentre in un primo momento la Farnesina aveva escluso la presenza di italiani tra le persone coinvolte, la polizia locale ha invece fatto sapere che alcuni connazionali sarebbero rimasti feriti.
Delle autorità indonesiane, il primo a parlare è stato il ministro per la Sicurezza Widodo Adi Sucipto, che confermato che quelle di Giakarta sono state “due bombe ad alto potenziale esplosivo”. Scene di panico hanno invaso le strade del quartiere degli affari Mega Kunigan, mentre le televisioni locali hanno mandato in onda le prime immagini dei palazzi avvolti dal fumo e con intere aree devastate dagli scoppi. Dura condanna anche dal segretario di Stato americano Hillary Clinton che ha definito gli attacchi "atti di violenza insensata". Domani al Ritz Carlton sarebbe dovuta giungere anche la formazione del Manchester United impegnata in un tour prima dell’inizio della stagione calcistica inglese.
Gli attentati di Bali del 2002 - Si è mobilitato immediatamente anche il governo australiano, che si è rivolto ai suoi cittadini: “Vi chiediamo di riconsiderare attentamente se sia necessario viaggiare in Indonesia, Bali inclusa, in un momento in cui il rischio di attentati terroristici è davvero alto”. In Australia è ancora vivo il ricordo delle bombe di Bali del 2002, che uccisero 202 persone, molte provenienti dallo stato oceanico. La stessa ambasciata australiana fu obiettivo di un attentato nel 2004 e nel 2005, ancora a Bali.
Secondo le autorità è ancora presto per individuare la vera matrice degli attacchi di questa mattina. Ma i funzionari incaricati delle indagini sembrano puntare il dito contro il gruppo radicale Jemaah Islamiyah, uno dei tanti che ruota attorno ad al Qaida e autore della strage del 2002.

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