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Cina, allarme degli uighuri

"Scomparse 10mila persone"

Cina, allarme degli uighuri
 Nel nord della Cina continua la repressione del governo di Pechino  contro la minoranza uighura. Secondo la leader in esilio della dissidenza uighura, Rebiya Kadeer,  "circa 10.000 persone sono sparite in una notte a Urumqi", capoluogo della regione del Xinjiang, nel corso degli scontri interetnici dell'inizio di luglio fra uighuri e cinesi han. Gli scontri tra la minoranza islamica di origine turca e gli han sono cominciati all’inizio di questo mese e adesso da Tokyo Kadeer attacca il governo cinese con una serie di domande:  "Circa 10.000 persone a Urumqui sono sparite in una notte. Dove sono finite? Se sono morte, dove si trovano?" . L’intervento della dissidente è avvanuto in una conferenza stampa tenutasi durante il secondo giorno della sua visita al paese nipponico.

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    29 Luglio 2009 - 16:04

    diecimila in una notte , ma non vi sembra di esagerare? o la notte in china dura molto di più che da noi?

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