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Nuova Zelanda, referendum

sugli sculaccioni ai figli

Nuova Zelanda, referendum
Dare le sculacciate ai propri figi è reato? In Nuova Zelanda, sì, ma la legge in questione è contestata. Tanto che oggi verrà votato un referendum per abrogarla. La cosiddetta legge antisculaccioni, introdotta nel 2007, ha diviso i neozelandesi, portando al primo referendum postale di iniziativa popolare nel Paese. Il referendum, che chiuderà il 21 agosto, chiede se «La punizione corporale come misura di correzione da parte dei genitori deve essere un reato?». La Svezia è stata la prima a proibire le punizioni corporali ai minori nel 1979, e ora il divieto vige in 24 nazioni fra cui i paesi scandinavi, Grecia, Spagna e Portogallo, ma non Italia. La norma fu adottata in Nuova Zelanda per impedire di usare la disciplina imposta dai genitori come difesa contro accuse di violenza. La campagna per il No sostiene che a causa della legge «buone famiglie diventano vittime di indagini ingiustificate e incriminazioni da parte della polizia», mentre per i sostenitori del Sì «un'educazione positiva e non violenta è più efficace delle punizioni, con migliori risultati per i figli e per la società».

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