Cerca

Buccaneer, liberati i marinai

La Farnesina: nessun riscatto

Buccaneer, liberati i marinai

L'incubo, durato quattro mesi, è finito: i marinai del Buccaneer sequestrati nel Golfo di Aden l’11 aprile, tra i quali dieci italiani, sono liberi e stanno bene. E stanno già viaggiando verso Gibuti da dove, tra un paio di giorni, potranno tornare in Italia ed essere a casa già per Ferragosto. La liberazione, ha annunciato il ministro degli esteri Franco Frattini, è avvenuta questa sera dopo che "i pirati si sono ritirati".

Secondo i pirati invece per la liberazione dei marinai il governo italiano avrebbe pagato quattro milioni di euro, una voce subito smentita dalla Farnesina: il coordinatore dell'East African Seafarers' Assistance Programme, Andrew Mwangura, i pirati avrebbero preso cinque milioni di dollari. “Stavano contando i soldi ieri sera”, ha riferito ieri al telefono. Per Frattini invece l’ottimo risultato è da attribuire a un lungo lavoro di contatti e collaborazione con le autorità somale e quelle della regione del Puntland,  sottolineando che il governo somalo ha esercitato una "forte pressione" per portare al ritiro i pirati.

La commozione dei parenti - È commossa Maria Rosaria Di Franco, la moglie di Vincenzo Montella, uno dei marinai campani che per mesi, a bordo del Buccaneer, sono stati sequestrati dai pirati somali. “Quella di ieri sera è stata una telefonata inaspettata - dice la signora Montella  - la più bella notizia è che stanno tutti bene”. Maria Rosaria e Vincenzo hanno due figlie, di dieci e cinque anni. “Vincenzo l'ho sentito poco fa. Nella prima telefonata che ci ha fatto, ieri sera, ha chiesto innanzitutto delle sue bimbe - ha riferito la moglie - ha detto che ora le porterà in tutti i posti dove ad oggi ancora non sono stati. Cosa farò quando Vincenzo tornerà? Lo abbraccerò forte”. “In tutta questa vicenda devo anche ringraziare tanto la Farnesina che con i suoi interlocutori ci è stata sempre vicino”, ha aggiunto. In lacrime, a casa Montella, la mamma di Vincenzo: “Non vedo l'ora di rivederlo, lo accoglierò con tanto amore e felicità”. C'è grande gioia a casa di Giovanni Vollaro, uno dei due marittimi di Torre del Greco (Napoli) imbarcati sul Buccaneer, il mercantile liberato ieri dopo essere rimasto in mano dei pirati per quasi quattro mesi in Somalia. Il telefono squilla in continuazione: “Nostro figlio - afferma Pasquale Vollaro, il padre di Giovanni - ci ha chiamati già quattro volte da ieri sera”. Giovanni Vollaro riferisce il contenuto delle telefonate: “Ci ha detto che non sta nella pelle, sta bene anche se è molto dimagrito. Non vede l'ora di riabbracciarci. In molti momenti ha avuto paura di non fare ritorno a casa. In fondo, era in mano a persone che a stento si facevano capire e che non mostravano alcuno scrupolo”.


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog