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Usa, dà acqua ai clandestini

Condannato per inquinamento

Usa, dà acqua ai clandestini
Condannato per aver fatto il buon samaritano: un uomo che lasciava brocche d'acqua lungo il sentiero percorso ogni anno da decine di migliaia di 'indocumentados' provenienti dal Messico è stato condannato per inquinamento ambientale. È successo in Arizona, uno stato di frontiera che segue una linea dura contro l'immigrazione clandestina. Walt Staton, un programmatore elettronico e aderente all'organizzazione religiosa No More Death, aveva cominciato cinque anni fa a lasciare brocche d'acqua di plastica lungo il 'sentiero della speranza’ nel Buenos Aires National Willdlife Refuce, un parco attraversato ogni anno da migliaia di illegali. Staton è stato arrestato in dicembre assieme a tre ‘complici’ e in questi giorni condannato a un anno di libertà vigilata e 300 ore di servizio comunitario: l'accusa, aver inquinato l'ambiente circostante.

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    14 Agosto 2009 - 13:01

    da noi clandestini e non , sporcano sputano ove capita, pisciano sui cancelli e devi tacere. ma perchè non stanno a casa loro. e non diciamo le solite minchiate che da loro c'è la guerra. non è così , perchè non diciamo la verità : ci sono i musulmani estremisti. alla faccia dei vari monsignori . in centro africa , ci sono due stati in pace, sono ricchi , adesso incominciano ad arrivare i talebani , a voi le conseguenze.

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  • allengiuliano

    13 Agosto 2009 - 20:08

    L'acqua in quei posti costa, forse dopo che resta nelle brocche per qualche giorno non è più potabile!!! Questa è l'America di Obama!!!! L'America per tanti è l'Italia! Basterebbe che avessero un minimo di rispetto in più!

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