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Kabul, i talebani avvertono

"Taglieremo le dita a chi vota"

Kabul, i talebani avvertono
 Adesso i talebani passano all’offensiva mediatica. Nelle strade dell’Afghanistan si distribuiscono volantini con su scritto “Chi partecipa al voto è un nemico dell’Islam”. E i guerriglieri avvertono che sono pronti a tagliare le dita a chi andrà a votare: una minaccia molto reale visto che le dita di chi si recherà alle urne resteranno sporche di inchiostro indelebile. Oltre a ciò anche la minaccia di attaccare i seggi. un complesso attacco che ha già ottenuto un risultato: in alcune province infatti i seggi elettorali resteranno chiusi. Giorni fa la Commissione elettorale afghana ha ricordato che alcuni dei seggi elettorali resteranno chiusi nelle province di Kandahar, Helmand, Zabul, Maidan Wardak e Ghazni. Il voto si avvicina e si surriscalda l'atmosfera: un fatto non casuale visto che ci sono le elezioni presidenziali e provinciali il 20 agosto. Sulla stessa tornata elettorale ha puntato molto anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: l’imponente operazione “Colpo di spada”, che ha visto impiegare in un sol colpo 4mila marine, serviva proprio per garantire lo svolgimento regolare delle elezioni. E i Talebani puntualmente hanno iniziato la controffensiva: non si deve andare a votare. Hanno provato a farlo capire con gli attentati, ora anche con i volantini e le minacce.

Il volantino - Nel testo dei volantini distribuiti in varie province, fra cui quella di Kandahar, si sostiene fra l'altro che gli elettori che si recheranno alle urne verranno considerati di fatto alleati del governo afghano e delle truppe straniere e quindi “nemici dell'Islam”. Intanto abitanti di vari centri abitati del distretto di Gailan, nella provincia di Ghazni (Afghanistan centrale), hanno reso noto che militanti talebani hanno requisito i certificati elettorali di molte persone.

FAVORITI - La vittoria elettorale dovrebbe sarà un affare a due fra il presidente uscente Hamid Karzai e l'ex ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah. Un sondaggio della ong statunitense "Istituto repubblicano internazionale (Iri)" ha mostrato nei giorni scorso che Karzai con il 44% delle preferenze è in vantaggio, ma è ancora lontano da quel 50% che gli permetterebbe di evitare il ballottaggio, mentre lo segue (con il 26%) un agguerrito Abdullah, dato in forte crescita. Le ultime settimane di campagna elettorale sono state caratterizzate da un tentativo di apertura di dialogo del capo dello Stato uscente con i talebani per garantire la regolarità del voto e le aspre critiche della ong Human Rights Watch (Hrw) alla nuova legge sulla famiglia.

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Commenti all'articolo

  • vittoriomazzucato

    17 Agosto 2009 - 10:10

    Perchè qualcuno non chide loro quando decideranno di tagliarsi... ............... Sono tranta anni che fanno disgrazie al mondo (es. hanno distrutto un opera archeologica di fama mondiale minandola), vivo- con il ricavato della droga e per realizzare un mondo arcaico e ana- cronistico, hanno Bind Laden che li usa. BASTA. GRAZIE.

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