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Cina e Australia ai ferri corti

Pechino arresta un australiano

Cina e Australia ai ferri corti
 Tensione tra l’Australia e la Cina: la prima ha concesso un visto a un dissidente uiguro, l’altra ha arrestato un australiano e annullato la visita di un proprio diplomatico nella terra dei canguri. Pechino, ha spiegato il governo australiano, ha annullato la visita del vice ministro per gli Affari Esteri He Yafei dopo che a Rebiya Kadeer - leader uiguro che la Cina considera responsabile di aver fomentato gli scontro etnici del mese scorso nello Xinjiang - è stato concesso il visto. Inoltre la procura cinese ha recentemente arrestato quattro dipendenti della compagnia mineraria anglo-australiana Rio Tinto - l'australiano Stern Hu e tre cinesi - con l'accusa di corruzione e di violazione di informazioni riservate di carattere commerciale.

La replica australiana - "Ci dispiace che il governo cinese si sia sentito obbligato a prendere questa decisione, considerato che la posizione del governo (australiano) sulla regione autonoma dello Xinjiang è chiara", ha detto una portavoce del ministro degli Esteri australiano Stephen Smith. He Yafei, che Smith ha incontrato recentemente in Egitto per discutere della detenzione di Hu, avrebbe dovuto partecipare al Pacific Islands Forum a Cairns, in Australia, ma è stato sostituito da una figura di minor prestigio diplomatico, l'inviato per il Pacifico Wang Yongqiu.

 

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