Cerca

Brasile, gesuita missionario

accusato di abusi sui bambini

Brasile, gesuita missionario
 Un’accusa infamante, ancora più pesante se rivolta a un missionario. L’accusa di pedofilia ha colpito padre Clodoveo Piazza, missionario per oltre 30 anni in Brasile accanto ai "meninos de rua" e dal novembre 2008 responsabile dei programmi di lotta alla povertà della Compagnia di Gesù in Mozambico.

Secondo il procuratore dello Stato di Bahia, Lidivaldo Britto, per anni padre Piazza, gesuita milanese, avrebbe abusato sessualmente e favorito abusi su una decina di bambini che frequentavano l'organizzazione non profit "Fraternal Help Organization" con sede a Salvador de Bahia. Padre Piazza "sta lavorando con i bambini in Mozambico e questo è pericoloso per loro. Dobbiamo allertare la comunità internazionale. Abbiamo inviato all'ambasciata del Mozambico una copia del provvedimento giudiziario", ha detto Britto.

Nei prossimi giorni un giudice brasiliano stabilirà se richiedere l'estradizione o far spiccare un mandato di arresto internazionale, e le stesse accuse sono state mosse nei confronti di Marcos de Paiva Silva, un ex direttore dell'organizzazione. Secondo quanto riferito da Britto, le testimonianze dei bambini raccontano inoltre che "adulti stranieri si presentavano" nella sede dell'organizzazione, "sceglievano i bambini e ne abusavano sessualmente"; i bambini avrebbero dormito nudi nei letti degli ospiti. Se riconosciuti colpevoli i due imputati rischiano fino a dieci anni di carcere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • barbablu2

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    Polvere sono da secoli questi uomini le cui mani, ignoravano l'orrore, la cui pietà era impietosa. Polvere sono i dotti della Chiesa che ben si sapevano mortali.Eden la cui sede è peccato e violenza, le radici contorte di questi alberi discendono verso i nostri abissi immaginifici e letali. Non sono contro Dio. Sono i suoi fan clubs che mi stanno sui coglioni.

    Report

    Rispondi

  • enricosecondo

    20 Agosto 2009 - 15:03

    Bene fece 500 anni fa Martin Lutero a buttare alle ortiche la tonaca e i principi europei del Nord a chiudere monasteri e conventi. Il celibato è stato per secoli una farsa ipocrita che ha fatto danni incalcolabili e solo adesso in questa "società malata e relativista" porta alla luce nefandezze che sono state per secoli tenute nascoste e la vittima era perseguitata al posto del carnefice. Ricordo al Santo Padre che mai come oggi la donna e i bambini sono stati tutelati nei loro diritti mentre nel passato, pieno di valori, la donna era una fattrice senza diritti e i figli una proprietà dei genitori.Esiste una morale laica capace di costruire una società equa e solidale rispettando anche quello che ha detto Gesù sicuramente uomo, senza gli orpelli e le invenzioni della Chiesa istituzionale nei secoli che hanno avvilito il messaggio cristiano e costruito una teologia ormai senza senso quando non dannosa.

    Report

    Rispondi

blog