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Mirtilli radioattivi a Mosca

Il pericolo corre in cucina

Mirtilli radioattivi a Mosca
Mosca – Fare spesa nella capitale russa diventa pericolo. Secondo quanto riferisce il quotidiano Nezavisimaya Gazeta, dall’inizio della stagione sono stati sequestrati 500 chili di bacche di mirtillo radioattive, molto probabilmente provenienti dall’area di Chernobyl. Così almeno afferma Sergei Novikov, vice presidente del comitato sanitario – veterinario di Mosca. D’altra parte i mirtilli sono privi di documenti che ne certifichino la provenienza, quindi è difficile sapere con esattezza se arrivino dalla zona tra Bielorussia e Ucraina sconvolta dall’incidente nucleare del 1986, quando il 26 aprile esplose il reattore numero 4 della locale centrale nucleare.
Le analisi del comitato indicherebbero che la radioattività della partite di bacche sequestrate supererebbero di 1,5-2 volte la norma, ma si sono riscontrati anche casi molto gravi, con radioattività fino a 100 volte superiore. Più di 100.000 persone furono evacuate dalla città e dalle zone adiacenti, mentre una nube radioattiva sorvolò tutta l'Europa, Italia compresa.
“I nostri specialisti”, afferma una portavoce del comitato sanitario-veterinario, “controllano ogni giorno i mercati, ma comprando dalle babushke (le vecchiette, ndr)) vicino alle stazioni della metropolitana si rischia la salute”. Anche Viktor Tutelian, dell'istituto di nutrizione, avverte che “bisogna evitare di comprare dai privati non autorizzati. Le conseguenze potrebbero essere molto gravi”.

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