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Blair: fieri delle radici cristiane

Ma a Londra vige la shari'a

Blair: fieri delle radici cristiane
Un lungo applauso ha salutato il discorso che Tony Blair ha tenuto ieri al meeting di Rimini di Comunione e liberazione. E l’ex primo ministro britannico (oggi inviato per l'Onu in Medioriente) ha risposto dicendo di essere “orgoglioso” di essere accostato al movimento di Cl e che l’essersi convertito al cattolicesimo, per lui, è come aver trovare un posto dove sentirsi a casa. “Andavo a messa già da molti anni, ma poi pian piano ho capito che la Chiesa era un luogo che mi corrispondeva sempre di più”.
Radici cristiane - Parole importanti quelle di Blair, che ha atteso di completare la carriera di politico di sua maestà per ufficializzare il passaggio da anglicano a cattolico. Un primo ministro cattolico nella Gran Bretagna dove il sovrano è a capo della chiesa anglicana, non sarebbe stato digerito. Tant’è che per legge il capo di stato non può essere cattolico.
“Nei nostri paesi abbiamo radici cristiane e dobbiamo esserne fieri – ha aggiunto Blair nel suo intervento -, e tenerli sempre presenti, del resto se vivessimo in altri paesi ci chiederebbero di uniformarci agli usi e alle leggi locali”. In Europa “ci sono valori comuni che tutti devono rispettare”. Ma all’ex primo ministro calza a pennello la figura del “nemo propheta in patria”, nessuno è profeta a casa sua. Perché nel Regno Unito le cose vanno diversamente.
Il Londonistan - In seguito agli attentati del 7 luglio 2005 – e alle indagini che hanno confermato che gli esecutori erano terroristi islamici cresciuti Oltremanica -, l’opinione pubblica ha conosciuto l’esistenza della cosiddetta Londonistan: le aree suburbane della capitale “colonizzate” da cittadini musulmani, dove ai tribunali dello stato di diritto si sono aggiunti quelli che praticano la Shari’a, la legge secondo i principi della fede islamica. Dove l’autorità civile è sostituita da quella morale degli imam. Dove il common law britannico è quasi carta straccia.
"La Chiesa va ascoltata" - La tendenza, invece di rallentare, si sta radicando e spesso i mezzi d’informazione portano alla ribalta notizie che confermano questo pericoloso fenomeno.
La soluzione per Blair può passare dalla Chiesa, “voce spirituale che metterà la globalizzazione al nostro servizio e non ci renderà schiavi di essa”. Ma perché ciò accada, “la voce della Chiesa deve essere ascoltata e la Chiesa deve parlare in modo chiaro e aperto”.

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Commenti all'articolo

  • albertobertoni

    29 Agosto 2009 - 10:10

    Bravo Blair! Lo dico senza mezzi termini perché ha affermato ciò che in troppi negano e cioè che solo rivalutando le nostre radici possiamo difenderci dal Nulla che qualche potere ci vorrebbe imporre. In quel Nulla, basato sull'ipocrita accettazione e incorporazione nelle nostre società occidentali di ogni forma di inciviltà o arretratezza che sono la base del multiculturalismo, due millenni di Cristianesimo valgono quanto le pratiche dello sciamano per cui si può credere in tutto e tutto può essere Fede: basta che qualcuno ci creda e questo dà a qualsiasi stranezza il titolo di Fede. Questo si applica a tutte le cose, dalla Fede fino al modo di vivere quotidiano per cui il rifiuto ideologico, ad esempio, della carne di maiale o di un bicchiere di vino diventa normale. Questo non tiene presente che in una logica bipolare bene-male il male ha lo stesso peso del bene e quindi ciò che si rifiuta, in quanto male, ha un peso, pur se negativo, identico al bene. Ecco che, secondo gli islamici che hanno invaso la società britannica, una fetta di salame ha lo stesso peso, al negativo ovviamente, di un'opera di bene. E' chiaro che due modi di intendere la vita così diversi non possono coesistere anche se su alcuni valori ci potrebbe addirittura essere identità di vedute. Oggigiorno la società Britannica è ferita da una presenza come quella degli immigrati islamici irriducibili che, fuori dalla propria patria, pretendono addirittura di usare la propria legge, cioé la sharja. E' stato gravissimo da parte delle Autorità Britanniche accettare che nelle comunità islamiche residenti in Gran Bretagna potessero installarsi tribunali islamici che operano -qualche anima bella potrebbe dire che mediano, ma non è così- per mantenere non la Common Law ma la Sharja. Non può esserci niente del genere in nessun Paese civile! Se agli islamici non piace la Common Law, che se ne vadano da dove sono venuti loro o i loro avi! Lo Stato Nazionale non può disintegrarsi, e con lui la sua cultura, per compiacere un'orda di gente talmente incivile da pretendere di fare i propri porci comodi a casa degli altri. Quindi ha avuto ragione da vendere Calderoli a fare il Maiale Day, una provocazione necessaria per far capire che a casa nostra abbiamo il sacrosanto diritto di fare ciò che fa parte della nostra cultura e della nostra civiltà perchè QUESTA E' TERRA NOSTRA E NON DELL'ISLAM! Per questo dico e ripeto che Blair ha ragione quando afferma che è solo col ritrovamento delle nostre radici che potremo evitare l'assurdo e letale meticciamento -come lo chiamava Oriana Fallaci- che piace tanto a certi cretini di sinistra che, essendo loro privi di valori e di riferimenti (è loro il mito dell'uomo nuovo, no?!) cercano di togliere agli altri quei valori e quei riferimenti. Molti di religione islamica, certamente i più intelligenti e ce ne sono, capiranno e sarà possibile convivere, loro a casa loro e noi a casa nostra come bravi amici, ognuno con le proprie abitudini. Altrimenti non ci sarà più spazio per le idee e le cose dovranno essere risolte diversamente. Concludendo, OTTIMO IL RICHIAMO ALLE NOSTRE RADICI CRISTIANE: SOLO QUELLE CI POSSONO SALVARE DA UNA CONDIZIONE COME QUELLA IN CUI STA AFFOGANDO LA SOCIETA' BRITANNICA.

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  • pinocchio70

    29 Agosto 2009 - 10:10

    Quello che è emerso fin qui e l'infingardaggine dei nostri politici sia di destra che di sinistra. Non trovano di meglio che accapigliarsi su questioni ininfluenti mentre l'islamismo invade il mondo. La verità è che si cagano sotto. Hanno una paura matta di fare la fine del nipote di Van gogh, regista cinematografico, squartato in mezzo alla strada dsa un musulmano. E intanto questio colonizzano. Nessun sindaco ha il coraggio di non concedere il permesso alla costruzione di una moschea ben sapendo che nei loro paesi le chiese vengono incendiate tutti i giorni e i cristiani uccisi, non appena qualcuno mette in giro la voce che un corano è stato dissacrato. HO veramente a schifo questo comportamento dei nostri politici, ma d'altro canto ben venga la legge musulmana, ben venga la shari'a perchè il cattolicesimo e il laicismo hanno partorito questo schifo che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Drogati, alcolizzati, patricidi, sgozzatori per pochi euro,stupratori, bigami, trigami e quadrigami, puttane classiche ed escort sofisticate, preti culatoni e operai gay, coppie di fatto e soprattutto di misfatto, delinquenza a iosa e microcriminalità,droga e mafie organizzate e soprattutto non. Licenziosità e pornografia, Presidenti del Consiglio assatanati nonostante l'ottuagenarietà e opposizioni parassite e vergognosamente incapaci e dilettanti nelle cui file hanno trovato posto terroristi, culatoni, ladri e assassini. Il rimedio a tutto ciò? Basterebbe prebdere a calci nel culo tutti i musulmani, abbattere le moschee, eliminare in toto la nostra classe dirigente dopo ovviamente avere eliminato fisicamente tutta quella europea, e mettere un dittatore, sì uno con le palle quadrate di quelli che non hanno paura a dire che la merda è merda. Ho a schifo tutti quanti e il mio è un sentimento che mi accomuna alla quasi totalità degli europei, diciamo l'80 per cento. Il resto sono quelli da prendere a pedate nel culo. Ladri che si mantengono a nostre spese e non hanno il coraggio di opporsi all'invasione ormai inarrestabile. E allora ben venga la Lega, unico partito che ha a cuore i nostri interessi, ma si mandi a casa, ci si liberi di quegli imbecilli alla Salvini, per intenderci che vogliono fare il tram per gli italiani e il tram per gli extracomunitari. Coglioni di questi abbondano al fianco di Bossi, unico baluardo contro l'islamizzazione.

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  • allengiuliano

    29 Agosto 2009 - 09:09

    I soliti inglesi furbi, parlano bene e razzolano male, a casa loro l'islam ha già le sue corti di giustizia, abbondanti moschee e tanti tanti terroristi. Poi vengono a piangere perchè ci sono gli attentati, pardon, non sono attentati sono incidenti sul lavoro da parte dei terroristi, perchè invece di tre zainetti bomba ne scoppiano due. Povera Inghilterra. Le fiere radici cristiane dovevano trovarle prima di dare agli islamici le leggi coraniche.

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