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Tribunale blocca baby velista

Voleva navigare in solitaria

Tribunale blocca baby velista
Voleva mollare tutto per salire su una barca con la quale circumnavigare il globo. E andare incontro alla sfida di un viaggio in solitaria e dei rischi della natura. Ma Laura Dekker, ragazzina olandese di soli 13 anni, per ora dovrà dire addio al suo sogno e rischia di non poter più stare nemmeno con i suoi genitori, come ha richiesto un tribunale Utrecht.
Tolta la patria potestà - Il programma era già scritto: salpare a settembre per diventare di diritto la più giovane velista ad aver portato a termine l’impresa che, in tutto, sarebbe durata due anni. La giustizia olandese però le ha detto di no: il tribunale dei minori della città dei Paesi Bassi ha sospeso anche la patria potestà dei genitori per due mesi, aprendo un’inchiesta per valutare l’impatto che una esperienza del genere può avere sullo stato fisico e psichico della ragazza. Per due mesi i genitori dovranno negoziare tutte le decisioni importanti riguardanti la figlia.
“Questo - spiega il tribunale - significa che Laura non può cominciare il suo viaggio intorno al mondo senza il consenso dei servizi sociali”. La ragazza non era in aula, il padre ha ascoltato la sentenza, ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Erano stati proprio i servizi di protezione dell’infanzia a chiedere l’affidamento temporaneo, dopo che il padre aveva chiesto a luglio un’autorizzazione per dispensarla per due anni dall’obbligo scolastico.
Nata in barca - Ma Laura sembra essere nata per stare in barca. A maggio era stata bloccata dalle autorità portuali di Lowestoft, località inglese che sorge sulle coste del Suffolk, che non volevano farla ripartire da sola sulla barca “Guppy”. Un passione ereditata dai genitori, patiti della vela. Quando è venuta al mondo, al largo delle coste neozelandesi, i genitori erano impegnati in un giro del mondo durato sette anni.
Una famiglia senza fissa dimora, se non quella marittima, tanto che Laura ha tre nazionalità: olandese, tedesca e neozelandese. Aveva pensato di trasferirsi in Nuova Zelanda per salpare sul suo "Guppy", ma le autorità olandesi hanno fatto sapere che i servizi di tutela dei minori del Paese avrebbero avuto lo stesso atteggiamento. Ma Laura non demorde: “Da quando ho dieci anni so che mi piacerebbe tantissimo fare il giro del mondo. Mi sembra una cosa molto carina”.
Il record dell'inglese Mike - La ragazzina ha comunque a disposizione almeno quattro anni per strappare il primato di skipper più giovane a Mike Perham, inglese di 17 anni. Partito il 15 novembre 2008 da Portsmouth, ha viaggiato per 30mila miglia attraversando l'Atlantico, fino al Capo di Buona Speranza, raggiungendo poi l'Australia e la Nuova Zelanda. Da qui è ripartito verso nordest fino al Canale di Panama tornando nuovamente nell'Atlantico.
Dopo nove mesi, due giorni fa ha tagliato il traguardo situato tra Lizar Point, in Cornovaglia, e Ushant in Francia, scortato dalla Royal Navy che ha certificato la realizzazione del record. Anche Mike viene da una famiglia di appassionati navigatori. Il precedente record era stato stabilito dal 18enne australiano David Dicks.

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