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Democratici al governo

dopo oltre mezzo secolo

Democratici al governo
 Il Giappone volta pagina e, dopo oltre mezzo secolo, scopre la vera alternanza. Gli elettori, come uno tsunami, cancellano in un solo colpo l'anomalia politica del Sol Levante: mandano all'opposizione il partito-padre dei Liberaldemocratici (Jiminto) del premier Taro Aso, al governo da quasi 54 anni di fila, e portano in trionfo i Democratici (Minshuto) di Yukio Hatoyama (nella foto), oltre ogni previsione. Il partito del premier vede quasi triplicare i suoi seggi (da 115 a 306) e i rivali ridursi di due terzi (da 300 a 119). Il New Komeito, alleato dell'Ldp, passa da 31 a 21 e il suo leader, Akihiro Ota è battuto. Insomma posizioni invertite rispetto alla composizione della Camera Bassa uscente. “Credo che il popolo giapponese abbia votato per il cambiamento e contro le politiche del governo”, spiega quasi stupito. Il mandato ricevuto è pieno e Hatoyama lo mette subito in chiaro. “C'è forte aspettativa verso il cambiamento e sento la responsabilità del lavoro che ci aspetta. Per la prima volta dalla Costituzione un partito diverso ha vinto le elezioni”, spiega. Ribadisce la volontà di avere sia i Socialdemocratici (7 seggi) e il People's New Party (3) come alleati malgrado il DpJ abbia la maggioranza assoluta dei 480 seggi della Camera Bassa, fino a quota 303.

La Caporetto dei liberaldemocratici – Nel partito dell’ex premier Taro Aso c'è un cumulo di macerie: il potente ministro delle Finanze, Kaoru Yosano, é sconfitto nel collegio di Tokyo 1 dal democratico Banri Kaieda. Va male l'ex premier Yoshiro Mori (l'altro Yasuo Fukuda si salva per un soffio) e Shoichi Nakagawa, l'ex ministro delle Finanze, accusato d'essere ubriaco al G7 di Roma, é battuto. Nobutaka Machimura, altro big, deve cedere il passo malgrado una campagna elettorale condotta porta a porta. “Il risultato é molto severo e credo che dobbiamo riflettere su questo per avere una nuova partenza. Da parte mia, mi prendo la responsabilità della sconfitta”, dice il premier Aso, scuro in volto, poco dopo aver raggiunto la sede del Jiminto, alle 10 di sera. Aso annuncia l'intenzione di dimettersi dalla guida dei Liberaldemocratici, poco dopo che una analoga decisione è stata presa dall'intero gruppo dirigente.



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