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Cina: scontro tra etnie

a colpi di siringhe infette

Cina: scontro tra etnie
Più di 470 persone sono state aggredite nei giorni scontri nello Xinjiang con siringhe infette: a riferirlo è stata la televisione di Stato cinese a proposito dei nuovi scontri avvenuti a Urumqi, capoluogo della regione autonoma. Gli scontri sono avvenuti tra esponenti della locale comunità degli uiguri e immigrati di etnia han, maggioritaria in Cina. Le siringhe, stando alle prime informazioni, sarebbero state riempite con sangue infettato col virus dell'Hiv.
"Dal 20 agosto scorso il governo dello Xinjiang ha ricevuto denunce da parte dei locali centri di controllo epidemiologico, secondo cui 476 persone sono state aggredite con siringhe", ha reso noto l'emittente 'Bingtuan', che ha sede nella stessa regione, già nota come Turkestan Orientale, ma che dipende dalle autorità centrali. Violenti disordini tra le due comunità erano scoppiati già in luglio, con un bilancio complessivo di almeno duecento morti e 1.700 feriti. Gli uiguri, musulmani e turcofoni, hanno sempre reclamato maggiore autonomia da Pechino e la fine delle discriminazioni economiche a vantaggio degli han.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    04 Settembre 2009 - 12:12

    La Cina e i cinesi fanno bene a prendere seri provvedimenti contro questa etnia musulmana che minaccia l'integrità territoriale ed etnica di un unico popolo cinese. Diversamente dal Tibet che hanno invaso e stanno tentando di farlo divenire cinese, la provincia del Xinjiang è cinese da sempre e gli uiguri sono cinesi. IL guaio è che sono divenuti musulmani e come tutti gli islamici hanno pretese di vita appartata e di conquista di chi non la pensa come loro. Il governo cinese, proprio per sottolineare che non ci sono differenze nel territorio e nel popolo cinese ha giustamente iniziato un forte miscelamento con normali cinesi. Praticamente si ritrovano a che fare con qualcosa di simile all'Alto Adige in Italia, dove in territorio italiano si sentono tedeschi e agiscono da tedeschi contro gli italiani invece che da italiani. La cosa in Cina è anche più grave che da noi, perchè oltre all'etnia entra in gioco il tipico fanatismko musulmano. Dato che ormai tutti sanno cosa fanno e creano i musulmani, in ogni dove hanno a che fare con altri popoli e altre religioni, mentre altrove si sarebbe ricorsi a pannicelli caldi che non risolvono niente e finiscono per favorire questi prepotenti, in Cina usano le maniere dure dopo avere tentato le maniere buone, di un miscelamento etnico del tutto rientrante nel pieno diritto di un unica nazine e popolo. Di conseguenza, com'era prevedibile perchè da sempre fanno così e di peggio, gli islamici si sono opposti creando disordini. La Cina in questo caso particolare ha tutta la mia approvazione, diversamente dal Tibet.

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  • franziscus

    03 Settembre 2009 - 18:06

    Prima o poi farà la fine dell' unione sovietica, si sfascerà.

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