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Chavez fa affari con la Cina

16 miliardi in tre anni

Chavez fa affari con la Cina
Il Venezuela ha annunciato di aver firmato un accordo di 16 miliardi di dollari con la Cina, che permette ai “compagni d’oriente” di sfruttare i giacimenti petroliferi presenti nel bacino dell’Orinoco.

Il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha fatto sapere che la compagnia petrolifera di stato Petroleos de Venezuela (PDVSA), darà vita a una joint venture con alcune compagnie cinesi per produrre 450.000 barili di petrolio al giorno. “A Pechino è stato siglato un accordo per sfruttare i giacimenti petroliferi dell’Orinoco e la Cina si è impegnata a investire 16 miliardi di dollari nei prossimi tre anni - ha detto il presidente durante una visita in una scuola elementare – Inoltre, ci sarà una vera alluvione tecnologica nel paese con i cinesi pronti a costruire impianti di trivellazione, rotaie e abitazioni”.

Stesso accordo con i Russi - Lo scorso sabato Caracas aveva annunciato la firma di un accordo simile, con cinque compagnie russe, durante l’ultima visita a Mosca di Chavez. L’intesa con la Russia farà affluire ulteriori 20 miliardi di dollari. “Nei prossimi tre anni giungeranno nel paese 36 miliardi di dollari con l’obiettivo di produrre 900.000 barili di petrolio al giorno”, ha detto il leader della rivoluzione bolivariana.

Secondo le stime venezuelane le riserve di petrolio ammontano a circa 142.3 miliardi di barili ma alcuni esperti stimano che altri 235 miliardi siano presenti nel bacino dell’Orinoco. Il 93% delle esportazioni in Venezuela, l’undicesimo produttore di petrolio al mondo, sono riconducibili all’oro nero il cui valore che aveva toccato la quota record di147 dollari appena l’anno scorso, si aggira ora intorno ai 72 dollari al barile.

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Commenti all'articolo

  • dellelmodiscipio

    17 Settembre 2009 - 19:07

    E poi qualcuno si chiede perché Chavez vuole avere un sistema difensivo adeguato a proteggere il territorio da qualche MISSIONE dei vicini... Per non dire di quelli che, sapendo bene il perché, vorrebbero un bel Venezuela disarmato, che neanche il Vaticano lo è pur avendo tutte le sue ricchezze ben alte in cielo anziché sotto terra.

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