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Transessuale a 12 anni

Shock dei compagni di scuola

Transessuale a 12 anni
Shock in una scuola del sud dell'Inghilterra: un bambino di 12 anni è tornato dalle vacanze trasformato in una bambina, vestito da femmina e con un nuovo nome. La ragazzina presto comincerà la terapia ormonale per prepararsi all'operazione per cambiare sesso e diventare con molta probabilità il transessuale più giovane al mondo. Una bufera di polemiche è scoppiata intanto nell'istituto, accusato dai genitori di non averli avvertiti per tempo comunicando la sconcertante novità ai figli nel corso dell'assemblea di inizio anno. “I genitori si sono arrabbiati perchè la scuola non ha ritenuto opportuno informarci prima per lettera in modo che potessimo spiegare la situazione ai nostri figli a modo nostro”, ha commentato la mamma di un compagno di classe. “ bambini – precisa la mamma – sono di natura immaturi e crudeli. Non è giusto nemmeno nei confronti della bambina che sta affrontando questo cambiamento. Passerà le pene dell'inferno a causa di come la situazione è stata gestita”. La ragazzina, che negli anni scorsi ha sempre insistito a comportarsi da femmina, scegliendo bikini e asciugamani della Barbie per la piscina e un monopattino rosa per andare a scuola, sperava che il suo cambiamento non sarebbe stato notato nel passaggio tra scuola primaria e secondaria. Ma alcuni dei suoi vecchi compagni di classe l'hanno riconosciuta e hanno iniziato a prenderla di mira con battute e cattiverie di ogni genere. Dal giorno dell'assemblea non è più tornata a scuola, la sua famiglia ha ricevuto minacce e adesso si trova sotto la protezione della polizia. I genitori della bambina, che durante l'estate hanno svolto le procedure per cambiarle il nome e dargliene uno da femmina, hanno dichiarato di avere soltanto a cuore il bene della figlia. “Vogliamo il meglio per nostra figlia. Stiamo collaborando con alti enti per garantire il suo benessere”, ha dichiarato la madre. David Hawley, uno psicologo specializzato nei transgender ha reso omaggio alla straordinaria ‘forza di carattere’ della bambina e ha detto: “È molto raro che un bambino di quell'età abbia chiaro in mente quello che vuole. Ha potuto contare sull'appoggio dei genitori. Immagino quindi che fosse a proprio agio con il suo modo di essere e che ora tornando a scuola si sia resa conto che il mondo può essere molto cattivo”. La ragazzina potrà iniziare la terapia ormonale soltanto quando avrà raggiunto la pubertà. La persona più giovane che finora si è sottoposta all'operazione per cambiare sesso è l'aspirante pop star tedesca Kim Petras, di 16 anni, operatasi quest'anno.

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Commenti all'articolo

  • diodiablo

    21 Settembre 2009 - 09:09

    Sa che la scelta di cambiare sesso avviene dopo anni, se non decenni, di dubbi, incertezze, confusione alla ricerca di una propria identità. Non è una scelta facile, e soprattutto non è una scelta che si fa nel corso di una estate, a 12 anni. Non so se questa bambina sia tanto matura da riuscire a prendere una decisione cosi complessa in un'età in cui, almeno ai miei tempi, a malapena si comincia ad avere le prime cotte, figuriamoci un'identità sessuale, ma so per certo che i genitori hanno guadagnato parecchio vendendo questa storia ai giornali, altro che avere a cuore il benessere della loro "bambina".

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  • dellelmodiscipio

    19 Settembre 2009 - 11:11

    Non mi riferisco tanto al nuovo nome che avrà l'adolescente inglese così coerente nel suo orientamento sessuale, bensì al nome PdL. NOI del popolo della libertà non siamo in fondo accomunati né dall'essere di destra o di sinistra né del nord o del sud, né dall'età né dal sesso né dal livello d'istruzione né dalla ricchezza o povertà, né dalla probità di cittadini né dalla religione né dall'etnia (ammesso che ne esistano). La cosa che ci fa essere così compatti come siamo e sempre più saremo è l'amore per la libertà, e, sottolineo, non la nostra perché questa è fin troppo facile amarla, anche il dittatore si compiace della propria illimitata libertà di decidere, ma quella degli ALTRI e intendo per altri non la propria famiglia, il proprio cane e i propri paesani, ma quelli DIVERSI da noi. Ed ecco perché il PdL, che non è un PARTITO ma un movimento, porterà all'estinzione spontanea dei partiti stessi, la cui funzione storica è stata in sostanza quella di prender vantaggio sulle minoranze, costringendole all'angolo.

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