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Al Jazeera attacca Berlusconi

e la città di Padova: "Razzisti"

Al Jazeera attacca Berlusconi
Dubai - Al Jazeera sbarca a Padova per un reportage sulle condizioni degli immigrati in Italia. Il giudizio dato dal giornalista dell’emittente televisiva incaricato del servizio, Nureddin Bouziane, non è particolarmente lusinghiero per il governo Italiano, accusato di instillare odio razzista nei confronti degli immigrati. "Il ritorno della destra al governo ha influenzato in modo negativo la convivenza tra le comunità di stranieri e gli italiani, visto che (i partiti, ndr) alleati sono noti per essere ostili agli immigrati. La città di Padova è il simbolo di questa influenza negativa". Continua Bouziane: "In un paese tradizionalmente aperto agli immigrati, sembra che abbiano avuto eco i discorsi pronunciati da alcuni politici ostili agli immigrati". Per sostenere la sua tesi, il giornalista arabo intervista un giovane tunisino di nome Ali, residente proprio a Padova, che afferma: "Gli italiani vedono tutti gli immigrati, e in modo particolare quelli provenienti dal Nordafrica, come persone che vengono per vendere la droga o compiere crimini e per questo non danno loro lavoro". Il servizio mostra poi la moschea di via Anelli, parlando delle richieste di chiusura del centro islamico provenienti da alcuni politici locali e aggiungendo che "per il centrodestra in quella moschea ci sono quelli che definiscono terroristi". Nel reportage vengono poi intervistati attivisti che sostengono la comunità islamica locale e la moschea. Attraverso la loro testimonianza si mostra il "lato buono" degli italiani, con le immagini di cittadini che partecipano a una festa di immigrati. "Un politico di un partito di estrema destra ha chiesto alle navi italiane di aprire il fuoco contro tutti i gommoni che trasportano clandestini - afferma il giornalista concludendo il suo reportage - mentre un altro deputato ha chiesto di impedire ai figli degli immigrati di seguire gli studi".

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Commenti all'articolo

  • ziogianni

    08 Agosto 2008 - 15:03

    ***Se io mi trovo male in Casa d'altri, non ci vado. Se ci vado per imporre le mie diverse vedute e mi cacciano, fanno bene. In casa d'altri va portato rispetto. Come lo pretendono loro nelle loro terre splogliandoci anche dei nostri simboli religiosi. Il giornalista si è guadagnato comunque un piattuccio di lenticchie cucinate dai sinistri con le salamelle rancichite ed avanzate dalle adunate sinistre.*

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  • moicano

    08 Agosto 2008 - 11:11

    Al Jazzera è la faccia mediatica del colonialismo islamico oltre che il megafono dei terroristi di Al Qaeda. Ora quale è il problema? Il problema è che, non solo in Italia, la gente sta avendo un piccolo sussulto di risveglio dal torpore al quale l'ha costretta la sinistra propaganda filo-islamica, che ha permesso ai musulmani di colonizzarci con milioni di persone e altrettante pretese. Al Jazzera e il mondo islamico che essa rappresenta non vogliono questo, ma vogliono che, buona pace della sinistra, continuiamo a dormire fino a che la colonizzazione sarà conclusa e che tutti, finalmente, si prostreranno, chiappe all'insù, al loro potere religioso e politico.

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  • Perseus68

    08 Agosto 2008 - 10:10

    Chissa' per una volta la disinformazione vada a nostro favore. Con un quadro cosi' magari i clandestini ci ripensano. pero' solo quelli che hanno la televisione per vedere Al Jazeera, ovvero quasi nessuno. Voglio vedere se vai nei loro paesi e arrivi su una barchetta che accoglienza ti danno.Perche' qualcuno non fa l'esperimento e poi porta la troupe di Al Jazeera sulla barchetta ?In Italia siamo sempre stati troppo buoni purtroppo.Ci siamo preoccupati dei problemi degli altri e non riusciamo a risolvere prima i nostri. E' sempre cosi'.Mai troveremo l'unita' nazionale per fronteggiare i temi caldi. Quindi poi non ci paingiamo addosso se ci invadono, se le citta' sono piene di malavita etc etc.

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