Cerca

I Pasdaran lanciano due missili

"Possono raggiungere Israele"

I Pasdaran lanciano due missili
I Pasdaran iraniani hanno lanciato stamane due missili a lungo raggio Shahab-3. I lanci sono stati effettuati nell'ambito di manovre in corso da domenica. Lo Shahab-3, con una gittata di 2.000 chilometri, è potenzialmente in grado di raggiungere Israele. Come ha annunciato ieri la radio di Stato, e come ha confermato alla Press Tv il capo delle forze aeree dei Pasdaran (Guardiani della Rivoluzione), Hossein Salami, il missile Shahab 3 è stato lanciato oggi, nella seconda giornata delle esercitazioni iniziate ieri col lancio di due missili a corto raggio. L'Iran sostiene che lo Shahab 3, già testato più volte in passato, può percorrere circa duemila chilometri.

«Con i nostri missili possiamo prendere di mira ogni luogo della regione»,  ha detto oggi il comandante delle forze aeree dei Pasdaran iraniani, Hossein Salami. La risposta ad un eventuale attacco contro la Repubblica islamica sarà «distruttiva e tale da far pentire anche regimi incapaci e nel mezzo di una crisi», ha aggiunto Salami, citato dall'agenzia Fars, con riferimento ad Israele. I Guardiani della rivoluzione hanno lanciato oggi missili Sejil, a due stadi e alimentati con combustibile solido, con una gittata di 2.000 chilometri, e Shahab-3, con combustibile liquido e una gittata fra i 1.300 e i 2.000 chilometri. Il ministro della Difesa, Ahmad Vahidi, ha inoltre inaugurato un impianto per la produzione di combustibile solido per rifornire i missili.


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Shift

    28 Settembre 2009 - 15:03

    Occorre immediatamente fare un azione militare contro questi folli, non è possibile attendere ulteriormente a fare chiacchiere inutili e perditempo. Non solo sono in grado di colpire Israele ma tutto il Medio Oriente e anche l'Europa meridionale, cioè noi. Molti non sanno che hanno anche missili di gittata superiore a quelli che hanno testato, possono raggiungere ormai quasi tutta l'Europa. Si potrebbe pensare "chi se ne frega se si colpiscono fra di loro in Medio Oriente", ma NON E' COSI'. Il Medio Oriente è la nostra fonte energetica e, se riescono a ricattarlo con la minaccia delle armi nucleari o scatenando una guerra, sarà la fine del nostro sistema produttivo e del lavoro di milioni di famiglie, lascio immaginare con quali conseguenze. In pratica riusciranno a distruggerci indirettamente. Un azione che Obama tarda ad effettuare, addirittura si è preoccupato di disarmare l'Europa dal sistema antimissilistico progettato da Bush. I nostri politici fingono che non ci sia urgenza, mentre l'urgenza ormai si è fatta impellente, mentre prima poteva essere gestita facilmente adesso non si sa se potrà avere delle conseguenze. Ad Israele gli è stato messo guinzaglio e musueruola proprio da Obama il Presidente USA islamico, mentre a noi europei ci sono state tolte le difese. Non possiamo contare sugli USA, ce la dobbiamo vedere da soli, IMMEDIATAMENTE!

    Report

    Rispondi

  • Enzo47

    28 Settembre 2009 - 14:02

    Il povero Obama pensava che bastasse essere di colore per porre fine alla corsa nucleare dell'Iran. Da quelle parti lui conta come il due di picche quando si gioca a scopa. Non solo arretrano ma rilanciano, un presidente più mediatico che pratico, il braccio di ferro è iniziato tanto sappiamo già come andrà a finire, prima o poi il bello della Casa Bianca calerà le braghe, o dichiara guerra all'Iran o dovrà prendersi nel "popò" qualche missile supposta scaricando Israele. Almeno Bush le palle le aveva... Enzo47 dalla verde Varese

    Report

    Rispondi

  • agosman

    28 Settembre 2009 - 13:01

    L'Iran continua a scherzare col fuoco. Non ha ancora capito che Israele può incenerirlo come e quando vuole, Obama o non Obama. Israele è uno Stato che da quando è rinato dalle macerie della seconda guerra mondiale, dopo duemila anni di diaspora, non ha mai conosciuto un solo giorno di pace. Checchè se ne dica è l'unica democrazia della regione; è armato fino ai denti (e fa bene) e fino ad ora non ha mai delegato a nessuno la propria difesa. Purtroppo per loro i governanti dell'Iran non desisteranno dal perseguire il sogno di diventare una potenza nucleare, e purtroppo per loro questo rimarrà solo un sogno, perchè gli israeliani, se non ho capito male di che pasta sono fatti, non saranno disposti ad accettare una situazione di minaccia permanente. Presto faranno ciò che avrebbe già dovuto fare la comunità internazionale e ciò potrebbe comportare conseguenze disastrose per tutta la regione qualora l'Iran colpito rispondesse lanciando i propri missili a lunga gittata contro Israele con testate non convenzionali. Guai a loro perchè allora si che il mondo vedrebbe una serie di funghi atomici innalzarsi su Theeran e altre città iraniane. Un monito per tutti gli stati arabi. Si calcola che Israele (che non ha mai smentito) detetenga attualmente oltre duecento testate nucleari, tutte con l'indirizzo preciso di dove colpiranno. Ho avuto sempre il presentimento che proprio nel medio oriente si sarebbe giocato il futuro del mondo e della civiltà, quando ha avuto inizio la rivoluzione Komeinista favorita da quel Jimmi Carter, unomo inetto e dannoso a cui altri uomini inetti hanno recentemente addirittura assegnato il Nobel per la pace. Ecco proprio per quel suo presunto pacifico comportamento di ieri domani il mondo potrebbe essere vicino a un immane dramma. Non ci resta che pregare.

    Report

    Rispondi

blog