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Sumatra, 1100 morti

E la terra trema ancora

Sumatra, 1100 morti

Il bilancio del devastante terremoto che due giorni fa ha colpito l'isola di Sumatra si fa sempre più grave: i morti accertati, dicono fonti governative, sono al momento 1100 morti e 2400 feriti di cui 294 gravi. Ma il responsabile dell’unità di crisi del ministero della Sanità indonesiano ha ribadito nuovamente che il numero totale delle vittime sarà di diverse migliaia. Ma sono migliaia le persone intrappolate sotto le macerie. La natura si è scatenata nel sud-est del mondo. Migliaia di persone sono morte e centinaia di migliaia hanno perso tutto negli ultimi cinque giorni tra l'arcipelago delle Samoa, in pieno oceano Pacifico, e l'isola di Sumatra affacciata sull'oceano Indiano. A colpire, in tragica successione, un tifone, uno tsunami ed un terremoto: è lungo una immaginaria linea rossa di oltre 9.500 chilometri che si legge la mappa delle devastazioni. Tutto era cominciato sabato scorso con il tifone Ketsana che aveva fatto centinaia di morti nelle Filippine per poi dirigersi verso Vietnam, Laos e Cambogia mietendo altre vittime e cancellando le case di centinaia di migliaia di sfollati. Ieri é stato lo tsunami a devastare le Samoa e Tonga.

Nuova scossa a Sumatra - Una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudine 6.8, è stata registrata questa mattina sull'isola indonesiana di Sumatra, a sud della zona devastata ieri da un sisma di 7.6 gradi sulla scala Richter. Secondo le rilevazione dello United States Geological Survey (Usgs), il sisma è avvenuto alle 8:52 ora locale (le 2:52 in Italia) con epicentro tra le province di Jambi e Bengkulu, a circa 150 chilometri da quello della violenta scossa di ieri. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali danni o vittime causati dal nuovo sisma.

Tsunami, 140 vittime, 70 villaggi rasi al suolo - E' salito a 140 morti il bilancio, ancora provvisorio, dello tsunami che ha colpito il sud Pacifico: in territorio statunitense le vittime sono 34, 9 a Tonga, 97 alle Samoa. Lo riferisce il New Zealand Herald. Ma emergono dati sempre più inquietanti, man mano che vengono raggiunte le zone teatro del disastro, che rischiano di far salire ancora il bilancio. Nell'isola di Upolu, la seconda dell'arcipelago delle Samoa, risultano completamente distrutti 70 villaggi, abitati da 300-800 persone ciascuno. Nell'isola di Toputapu, a Tonga, è stato distrutto il 90% delle abitazioni, ha annunciato il portavoce del premier Feleti Vakàuta Sevele. La Croce rossa stima siano 32.000 le persone sfollate a causa dello tsunami in tutta l'area.

Russia, scossa magnitudo 5 al largo della Kamchatka - Un terremoto di magnitudo 5 è stato registrato questa mattina al largo della penisola della Kamchatka, nell'estremo oriente russo. Secondo i rilievi dello United States Geological Survey (Usgs), la scossa è avvenuta alle 10:34 ora locale (le 22:34 di ieri in Italia), con epicentro 65 chilometri a sud della città di Ust-Kamchatsky, ad una profondità di 35 chilometri. Nessuna allerta tsunami è stata diramata. Non si segnalano danni a persone o cose.

Sisma di magnitudo 6,3 in Perù - Un terremoto in Peru' di magnitudo 6,3 della scala Richter e' stato registrato dall'Istituto Sismologico Americano. Il terremoto e' avvenuto nell'area sud-est del Peru', non lontano dal confine con la Bolivia. Secondo i dati dell'US Geological Survey la scossa e' avvenuta a 250 chilometri di profondita', in una zona situata a circa 160 chilometri dalla capitale boliviana di La Paz.

 

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  • blues188

    30 Settembre 2009 - 17:05

    E ancora niente, nessun ex-terremotato si è fatto sentire...

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  • blues188

    30 Settembre 2009 - 14:02

    Questa si che, per quanto ci è dato sapere, è davvero povera gente che non ha quasi nulla, oltre la povertà. Mando un pensiero tenero per loro. Ma tornando in Italy sicuramente i casalinghi nostrani, col terremoto che hanno provato (mi riferisco agli Abruzzesi!) a causa della terribile esperienza scriveranno a fiumi per solidarizzare con i co-sventurati. Sempre ché non abbiano dimenticato già tutto, godendosi i centomila sconti con cui vengono omaggiati, dai cellulari ai portatili. Non è dato sapere nulla perché non ho mai letto un rigo di ringraziamento verso chi si è adoperato anche fisicamente a dar loro manforte (mentre se ne stavano in tenda ad attendere che altri spostassero le loro macerie). Quando si dice la vita comoda...

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