Cerca

Iran, gli ispettori dell'Aiea

nel secondo sito nucleare

Iran, gli ispettori dell'Aiea
Sono terminati i colloqui tra Iran e il gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia piu' la Germania) a Ginevra. Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che quello di oggi con l'Iran è stato il colloquio diretto più “significativo” degli ultimi trent'anni, teso a ridurre i sospetti occidentali che Teheran stia costruendo una bomba atomica. Javier Solana, l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza della Ue, ha riferito che gli ispettori dell'Agenzia per l'energia atomica avranno accesso all'impianto nucleare iraniano di Qom "nelle prossime settimane". Solana ha sottolineato che la delegazione iraniana a Ginevra ha concordato di volere "conformarsi in modo pieno ed immediato" alle richieste della comunità internazionale. Secondo quanto trapelato i rappresentanti delle delegazioni iraniane e delle potenze occidentali si ritroveranno ancora ”prima della fine di ottobre”. Un funzionario Usa ha infatti confermato che i colloqui di oggi non possono essere intesi come “colloqui aperti o fatti solo per il gusto di farli”, ma che questo tema necessita più di un meeting. Il ministro degli esteri iraniano Manuchehr Mottaki propone “una riunione al vertice” dei 5+1 e l'Iran per continuare a discutere del nucleare in un clima costruttivo, ha detto lo stesso Mottaki al Palazzo di Vetro senza precisare se l'incontro proposto è a livello ministeriale o di capi di stato e di governo. Il ministro ha anche proposto di costituire, all'interno della cornice dei negoziati, una serie di “commissioni per affrontare i diversi argomenti” sul tavolo. Il ministro degli esteri si è lamentato per il “giudizio affrettato” della comunità internazionale sul pacchetto di proposte preparato da Teheran, ma ha affermato che l'Iran ha “un'agenda chiara” e vuole promuovere “un'atmosfera costruttiva”, di cui si è visto un primo esempio oggi a Ginevra. “Speriamo - ha concluso il ministro iraniano - che anche la controparte abbia la stessa volontà e determinazione politica, e lo stesso approccio costruttivo”.Il sottosegretario di stato americano William Burns e il capo dei negoziatori iraniani per il nucleare Said Jalili hanno avuto '”una conversazione significativa” nel loro incontro tenuto a margine dei colloqui di oggi. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog