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La Grecia volta pagina

I socialisti al governo

La Grecia volta pagina

Il Partito socialista greco (Pasok) ha vinto le elezioni in Grecia. Domenica sera l'attuale premier e capo di Nuova Democrazia (Nd), Costas Karamanlis, ha riconosciuto la sconfitta e ha presentato le dimissioni dalla direzione del partito dopo aver telefonato a George Papandreu, leader del Pasok, per congratularsi per il successo. Papandreou, 57 anni, ha detto di essere “cosciente della grande responsabilità” assunta con la vittoria odierna e ha invitato tutti i greci a “lavorare insieme per cambiare la rotta del Paese”. Il Pasok ha dunque ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento e il prossimo primo ministro dovrebbe quindi essere George Papandreu, 57 anni, figlio e nipote di primi ministri della Grecia. Il premier Karamanlis ha detto di “assumersi la responsabilità” della sconfitta e annunciato che metterà “in moto la procedura per lo svolgimento tra un mese del congresso per l'elezione del nuovo presidente. Resterò in prima fila e appoggerò il nuovo presidente che risulterà eletto”, ha detto il premier uscente.

 

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  • dellelmodiscipio

    05 Ottobre 2009 - 18:06

    Sembra una dotta disputa fra sapienti, e pensare che magari siamo solo noi due, roccaforte, a spender ovvie parole, coi Liberi lettori che sorridono... Sviluppando il discorso, traendo conseguenze a rigor di logica, credo che possiamo convenire che l'ALTERNANZA porti magari al minore dei mali governi, ma non a un vero buon governo. La democrazia del 52 o del 68 per cento che impone il suo dominio alla minoranza è pur sempre una prepotenza, una violenza, una fonte di ribellione e di dissenso e ha sempre con sé qualche strascico di vendetta e di ritorsione. Facciamogliela vedere. Ora si comanda noi. Hanno cominciato loro. E noi POPOLO lì a guardare il film western e a tifare per il migliore dei contendenti all'ultimo sangue. La soluzione? Facile a dirsi: discutere, dialogare, parlare, esprimersi, esporsi, non nascondere ma mostrare la propria capacità e le proprie possibilità, usare gli strumenti che la natura ha fornito a ogni essere UMANO fino a trovare la soluzione dei conflitti. Lasciando nella caverna la clava e sotto terra l'ascia. E dimenticando le legioni i manipoli i proconsoli e l'EGEMONIA.

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  • ghorio

    05 Ottobre 2009 - 15:03

    Non c'è bisogno nel risultato delle elezioni greche di fare i commenti, tipo "visto da destra e visto da sinistra" del grande Giovannino Guareschi. La destra al potere ha perso perchà non ha governato bene, come del resto a suo tempo la sinistra. Lo stesso avverrà in Italia alle prossime elezioni, se il governo in carica continua a disattendere gli impegni elettorali. Gli elettori non perdonano, come del resto è avvenuto con il governo Prodi, dimostratosi incapace di governare. Giovanni Attinà

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  • dellelmodiscipio

    05 Ottobre 2009 - 14:02

    Non sono mai stato in Grecia, non conosco. Però ho sentito e letto abbastanza da farmi l'idea che il governo da tanti anni al potere fosse meno "destro" che "sinistro", in quanto troppo partigiano e corrotto. Quando nei mesi scorsi ci sono state sommosse di studenti, ho capito che era un governo finito, niente a che spartire col popolo della libertà. Alla faccia dei nostri maldestri destri.

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