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Musulmani discriminano i gay:

non giochiamo a calcio con voi

Musulmani discriminano i gay:

"Le nostre convinzioni sono più importanti di un semplice incontro di calcio". Con questa motivazione i calciatori di un club “musulmano” di Creteil, nei pressi di Parigi, hanno giustificato il loro rifiuto di scendere in campo contro una squadra apertamente gay. Sabato scorso il Paris Foot Gay riceve una mail dal Creteil Belel, il club musulmano, in cui viene chiesto l'annullamento dell'incontro che doveva tenersi il giorno dopo. “Siamo spiacenti - hanno scritto i calciatori - ma tenuto conto del nome della vostra squadra e conformemente ai principi della nostra, composta da musulmani praticanti, non possiamo giocare contro di voi. Le nostre convinzioni sono di gran lunga più importanti di un semplice incontro di calcio. Scusateci - concludono - di avervi avvertito così in ritardo”. La squadra di Parigi sottolinea - nonostante il nome - di non essere un club aperto solo agli omosessuali ma anche agli eterosessuali, e non esclude di fare causa. Il club ha anche chiesto alla lega che ha organizzato l'incontro, la Commission Football Loisirs (Cfl, un organismo indipendente dalla Lega francese di calcio), di applicare le “adeguate sanzioni”. L'omofobia, ricordano, è passibile di sanzioni penali proprio come il razzismo. Anche il presidente del Cfl, Jacques Stouvenel, giudica la situazione “inaccettabile”: “Il calcio non ha né colore né religione”. Il Creteil Bebel potrebbe essere escluso dalla lega. Ma i giocatori si difendono: “Non siamo omofobi – dicono - ciascuno vive la sua sessualità, la sua religione, semplicemente non condividiamo la loro causa”.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    07 Ottobre 2009 - 09:09

    Certo che c'è da sbizzarrirci per i problemi che questa decisione dei calciatori di una squadra musulmana francese crea. Personalmente credo che una squadra maschile debba giocare solo conto una squadra maschile, così come una femminile contro squadre femminili. Di conseguenza anche per il sottoscritto una squadra di gay deve giocare solo contro altre squadre di gay. Tuttavia il problema per questa squadra non è l'appartenenza al sesso, sia pure deviato, ma al fatto che ciò è contrario alla loro "religione". L'avesse detto una squadra di una nazione islamica, ci sarebbe da ridire lo stesso, ma potrebbe avere un senso nazionale per loro, seppure non internazionale. Qui si tratta addirittura di una squadra francese! La Francia, la Patria dei gay per eccellenza, addirittura! Trovo la cosa inammissibile nelle motivazioni "religiose", nel cuore dellla Rivoluzione francese, laica per eccellenza. Trovo addirittura inammissibile che sia stata creata una squadra "islamica". Non c'è che dire, i francesi si sono proprio rincoglioniti! Se continuano così fra poco sbandiereranno la bandiera dell'islam. Pensare che i vari Voltaire, Montesquieu, Rousseau, Dumas, Verne, Hugò, ecc. erano dei veri francesi, adesso non sanno nemmeno cosa sono. Direi che hanno buone probabilità di divenire lo zimbello d'Europa.

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