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L'Iran condanna a morte

tre manifestanti

L'Iran condanna a morte
Tre manifestanti, incriminati per la partecipazione alle dimostrazioni antigovernative, sono stati condannati a morte in Iran. Lo riferisce l'agenzia Isna. Il processo era iniziato il 1 agosto al tribunale rivoluzionario di Teheran: sotto accusa un gruppo di oppositori arrestati dopo i disordini seguiti alla contestata rielezione del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Secondo quanto riportava l'agenzia di stampa Fars, tra gli imputati, una trentina, figurano anche importanti riformatori tra cui l'ex vice presidente Mohammad Ali Abtahi, l'ex vice ministro degli Esteri Mohsen Aminzadeh, l'ex portavoce del governo Abdollah Ramazanzadeh, l'ex parlamentare Mohsen Mirdamadi e l'ex ministro dell'Industria Behzad Nabavi. Ancora non sono noti i nomi dei condannati.

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Commenti all'articolo

  • carmendelpilarlibero.it

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    Questo è il tipico paese sotto regime i cui cittadini sono obbligati ad avere le bocche cucite, pena la morte. Un paese di gente intelligente, con grande sensibilità umanistica che a causa di un estremista, folle, a capo del governo si trova costretta a rischiare la propria vita per ricuperare la loro liberta e democrazia in modo di proteggere le loro vite, oggi minacciate dal terrorismo nucleare iniziato da Ahmadinejad. Ma quanto deve ancora aspettare l'Occidente per alzare la voce? Ahmadinejad nel frattempo immagazzina l'uranio che va a prendere nel Venezuela e carica i suoi aerei in cambio di sostegno a Chavez nella guerriglia, hanno fatto alleanza per distruggere un mondo occidentale che loro odiano. Il popolo iraniano questo ha scoperto, e non ci stà. Nel frattempo si impedisce ai giovani di manifestare, uccidendoli.

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  • ghorio

    11 Ottobre 2009 - 00:12

    Ai tempi dello Scià la sinistra strillava contro la presunta mancanza di democrazia in Iran. Poi sappiamo come è andata a finire. Adesso questo regime si macchia di tante nefandezze con il disprezzo delle regole democratiche e il mondo occidantale si adegua, in nome di qualche barile di petrolio. Sono curioso di vedere come andrà a finire e quali saranno le proteste dell'Uue, degli Stati Uniti e dell'Onu. Giovanni Attinà

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  • dellelmodiscipio

    10 Ottobre 2009 - 18:06

    Che barbari quegli islamici! Da noi, per quello scherzuccio d'insurrezione armata contro i poteri dello stato se la sarebbero cavata con il minimo della pena, l'ERGASTOLO. A proposito, è strano che a nessuno degli integralisti che militano nel campo "la vita è mia e la gestisco io" sia venuto in mente di lasciare agli ergastolani l'opzione "allora preferisco morire". Il numero di quelli che riescono a suicidarsi in carcere è considerato a grave demerito del direttore. Chissà perché ci indignamo più per tre iraniani condannati a morte e siamo così INDIFFERENTI alle centinaia di ergastolani sotto casa. E' il famoso CORE delle struggenti canzoni d'AMORE italiane.

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