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I musulmani ci ripensano

"Giocheremo contro i gay"

I musulmani ci ripensano

La squadra di calcio  musulmana del Creteil Bebel cambia idea e affronterà il club Paris Foot Gay. La partita del campionato amatoriale francese rischiava di non essere mai disputata perché i giocatori del Creteil Bebel si erano rifiutati di giocarla per il nome degli avversari e per la presenza di giocatori omosessuali nella rosa del club parigino. “Avevamo rinunciato a questo incontro non per ragioni legate all'omofobia, cosa di cui invece siamo stati accusati, ma semplicemente perchè il nome di questo club non sembra riflettere la nostra visione dello sport libera da ogni rivendicazione comunitaria, etnica, religiosa o legata a qualsiasi orientamento sessuale”, si sono difesi in una nota i giocatori del Creteil Bebel. “Si è trattato solo di un equivoco”, ha spiegato Zahir Belgharbi, un dirigente del club accusato di omofobia. Benedicte Puybasset, legale del Creteil Bebel, ha sottolineato che i giocatori finiti nella bufera dopo il rifiuto sono semplicemente “un gruppo di amici di quartiere, non tutti musulmani, che non si sono resi conto di ciò che stava accadendo e che sono stati travolti dalla situazione”. Secondo l'avvocato, inoltre, questa vicenda ha assunto “proporzioni deliranti”. La commissione calcio amatoriale francese (CFL) incontrerà martedì prossimo le due parti e per decidere se infliggere sanzioni o fissare un'altra data per la partita, che era stata inizialmente programmata per il 4 ottobre. L'eventuale sanzione andrebbe dal semplice richiamo all'esclusione dal campionato.

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Commenti all'articolo

  • dellelmodiscipio

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    A me, sostenitore dello sport unisex, la cosa non fa un baffo, non altrettanto a chi vorrebbe (e non può) vedere nei musulmani un POPOLO arretrato da spazzar via dal mondo. Peggio per loro, io sto bene così, immerso nel popolo della libertà, fra uomini donne gay giovani vecchi bianchi e neri, che giocano fra loro senza farsi del male.

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