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Accordo turco-armeno siglato

Erdogan gela l'entusiasmo

Accordo turco-armeno siglato
Lo storico accordo di normalizzazione fra Armenia e Turchia è appena stato firmato e già c‘è chi comincia a rimetterlo in discussione. Intanto non è finita, perché i parlamenti dovranno ratificare i protocolli e i rispettivi presidenti dovranno controfirmarli. E in Armenia, come in Turchia, sono in molti ad opporsi al ripristino delle relazioni fra i due paesi.

Un esempio a Yerevan: “Credo che la reazione degli armeni e dei turchi sarà negativa – dice una giovane armena – Credo che ci vorranno molti anni prima che il genocidio armeno venga riconosciuto”. A raffreddare l’euforia ci aveva già pensato il premier turco Recep Tayyip Erdogan. Erdogan ha detto senza mezzi termini che l’Armenia deve ritirare le proprie truppe dal Nagorno-Karabakh, regione contesa con l’Azerbaijan, se vuole che il parlamento di Ankara sia più propenso a ratificare i protocolli e quindi a riaprire la frontiera. In effetti il confine fra i due paesi è chiuso dal 1993.

Apertura tra armeni e turchi - A 16 anni dalla chiusura delle frontiere tra Armenia e Turchia, sarebbe dovuta scoccare oggi un’ora storica per i due Paesi. Con la presenza di Russia, Stati Uniti, Unione europea, Francia e Svizzera i rappresentanti di Erevan e Ankara hanno firmato l’accordo di normalizzazione dei rapporti, che prevede la ripresa delle relazioni diplomatiche e prelude all’apertura del confine. Una schiarita maturata poche settimane fa dopo un intenso dialogo tra i due Paesi che sono stati e sono ancora divisi dal mancato riconoscimento da parte della Turchia del genocidio armeno e dal conflitto congelato dell’enclave armena in territorio azero del Nagorno Karabak, in cui Ankara ha appoggiato da sempre l’alleato azero, chiudendo nel 1993 le porte delle frontiere agli armeni.

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Commenti all'articolo

  • dellelmodiscipio

    12 Ottobre 2009 - 13:01

    Il mio primo commento con quella parolaccia era alla precedente versione dell'articolo, in cui si leggeva che l'accordo era saltato per obiezioni del rappresentante USA. Mi piace pensare che la cosa si sia appianata perché il mio amico Obama ha letto sul suo blackberry il mio commento...

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  • dellelmodiscipio

    12 Ottobre 2009 - 10:10

    Non c'è poi tutta quella fretta, da millenni si sopportano le prepotenze e alla fine si è visto come sono finiti i prepotenti. Perché non dovrebbero trovare l'accordo i curdi gli armeni i turchi e gli afgani? Solo per il gusto di nulla degli americani degli inglesi o di simili stronzi?

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