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Pakistan, blitz dell'esercito

nelle roccaforti talebane

Pakistan, blitz dell'esercito

Almeno 20 talebani sono rimasti uccisi in un raid aereo nell’Afghanistan orientale, compiuto sulla  provincia di Paktika. Lo ha riferito un portavoce dell’amministrazione locale, Hamidullah Zuwak, precisando che "l'obiettivo degli aerei della forza multinazionale erano i covi dei militanti nel distretto di Urgon", dove ieri sono stati catturati 7 talebani dai militari  dell’esercito nazionale afgano.

E in queste ore ha preso il via la maxi-offonsiva di terra dell'esercito per rispondere agli molti attentati degli ultimi giorni. Combattimenti sono in corso nel Sud Waziristan e al confine afghano. In tutto il Nord Ovest è scattato il coprifuoco. Secondo le informazioni dell'esercito pachistano, i militari stanno avanzando in diverse aree tribali del Sud Waziristan, dove si ritiene ci sia il grosso delle roccaforti talebane vicine alla rete terroristica di al Qaida, e nelle operazioni di avanzamento vengono scortati da aerei ed elicotteri da guerra. Due i militari uccisi durante l’operazione, cinque i feriti gravi a causa di un attentato ad un mezzo militare. Alcuni militanti hanno lanciato bombe contro un auto militare a Kalkola, nei pressi di Jandola, nel sud Waziristan ai confini con l'Afghanistan. Gli aerei militari pachistani hanno cominciato già nei giorni scorsi a bombardare le zone del Sud Waziristan contro postazioni talebane. Stamattina missili hanno colpito postazioni a Ladha, Sarokai e Makeen. Decine di migliaia di civili stanno scappando da queste zone, spostandosi a Peshawar Bannu e nel nord Waziristan dove il governo di Islamabad ha previsto campi di accoglienza. Il ministro degli interni pachistano Rehman Malik aveva annunciato nelle scorse settimane una operazione militare contro i talebani nel Sud Waziristan, sullo stile di quella conclusa nella valle dello Swat.

Colloquio Karzai- Ban Ki Moon - Dopo le voci di un probabile ballottaggio per l'elezione presidenziale afghana, il presidente Hamid Karzai ha avuto colloqui telefonici su tale questione con il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, il primo ministro britannico, Gordon Brown, il segretario di stato Usa, Hillary Clinton e il presidente del Pakistan, Asif Ali Zardari. Lo ha reso noto il portavoce del presidente in un comunicato. La nota non fornisce altri dettagli sul contenuto dei colloqui. La Commissione per i ricorsi elettorali annuncerà nel giro di un paio di giorni i risultati definitivi delle elezioni presidenziali del 20 agosto scorso, dopo un riconteggio dei voti seguito alle accuse di brogli. Secondo indiscrezioni, il nuovo conteggio avrebbe tolto a Karzai la maggioranza assoluta, costringendolo al ballottaggio con l'altro candidato Abdullah Avdullah.

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