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Afghanistan, salta ballottaggio

Karzai proclamato presidente

Afghanistan, salta ballottaggio

Hamid Karzai è il presidente dell’Afghanistan. Dopo la decisione presa domenica dallo sfidante Abdullah Abdullah di ritirarsi dalla corsa alla guida del Paese («un'elezione trasparente non è possibile», si era giustificato l’ex ministro degli Esteri) , oggi giunge ufficiale l’annullamento del ballottaggio, in programma per domenica prossima. Lo ha deciso la commissione elettorale indipendente in Afghanistan. Il ballottaggio era stato convocato dopo che il risultato delle elezioni presidenziali del 20 agosto era stato invalidato per brogli.

La decisione di annullare il ballottaggio è stata approvata dalle Nazioni Unite: il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in visita a Kabul aveva già detto che l’Onu avrebbe “appoggiato e rispettato” qualsiasi decisione fosse stata presa dalle autorità elettorali afgane. La visita di Ban Ki-moon, si legge in un comunicato Onu, è stata decisa dopo l'attacco suicida della scorsa settimana a Kabul che aveva provocato la morte di cinque dipendenti stranieri delle Nazioni Unite.

Emergenza sanitaria - A pochi giorni dall'annunciato ballottaggio elettorale, le autorità afghane hanno dichiarato emergenza sanitaria nazionale con la conseguente chiusura di tutte le scuole per tre settimane per evitare il diffondersi del virus H1N1. Citando fonti della presidenza di Kabul, l'agenzia afghana Pajhwok ha riferito che le autorità sanitarie hanno chiesto inoltre di vietare alla cittadinanza per almeno due settimane ogni sorta di riunione e assembramento in luoghi pubblici come campi sportivi, moschee, bagni pubblici. Secondo il comitato creato ad hoc dal ministero della sanità di Kabul per far fronte all'emergenza, fino ad oggi nel Paese si sono registrati 316 casi di infezione del virus N1H1. Di questi, prosegue l'agenzia, solo 45 sarebbero afghani, mentre gli altri sarebbero soldati stranieri basati in Afghanistan. Per il momento, il virus avrebbe causato una sola vittima tra gli afgani.

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Commenti all'articolo

  • ghorio

    02 Novembre 2009 - 13:01

    Non ho capito la rinuncia del rivale di Karzai. Adesso spero che ci sia l'unione tra Karzai e Abdullah per un governo di coalizione, con l'obiettivo della lottta al terrorismo e ai talebani. L'Occidente deve fare chiarezza con questi alleati: non si può proseguire come è stato fatto negli ultimi anni. Gli aiuti devono avere come contropartita il funzionamento della democrazia, con tutte le conseguenze positive. Giovanni Attinà

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