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Obama, accordo coi vescovi

sulla riforma della sanità

Obama, accordo coi vescovi
A poche ore dalla votazione sulla nuova riforma della sanità Usa, portata avanti da Obama e redatta da Nancy Pelosi, ecco un'importante svolta. È stato infatti raggiunto un importante compromesso sull'aborto con la Conferenza Episcopale americana, un emendamento in base al quale non potranno più essere usate coperture sanitarie in caso di aborto. A meno che non si tratti di interruzione della gravidanza dovuta ad una violenza o con gravi danni per la madre.
Quest'intesa, storica, ha fatto crollare le riserve di buona parte dei democratici moderati, che votando sì hanno permesso a Nancy Pelosi di raggiungere il quorum e avere quindi il via libera della Camera dei Rappresentanti di Washington. In attesa del voto in Senato, il sì della Camera rappresenta una vittoria politica di straordinaria portata per l'amministrazione Obama.


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  • gasparotto

    09 Novembre 2009 - 13:01

    Sono curioso di sapere come andrà a finire. Credo che la riforma della sanità si farà e tutti i costi in USA, ora a carico dei cittadini, l'assistenza sarà a carico dello stato, come in Italia. Sicuramente essa sarà amministrata dai politici, dai governatori e dal suo staff. Staremo a vedere come sarà organizzata e se partirà in pompa magna come in Italia. Scommetto(chi scommette con me?)che sarà la fine dei medici dei loro giusti guadagni, le loro visite ora si pagano in dollari, mica ci si va con le impegnative come in Italia? Sarà la fine dell'impegno perchè i medici a tutti gli effetti diventeranno dipendenti pubblici e si rilasseranno, diventeranno dormienti, come da noi. Il 27 del mese e la busta paga li accomunerà in un universale letto di Procuste. Intanto le liste di attesa si allungheranno ed i giornali ed i telegiornali avranno di che riferire. Intanto le unioni sindacali degli states, realizzeranno contratti di lavoro unici, con medici e paramedici ammucchiati come nelle orge. Chissà come andrà a finire, sono curioso. Io, come ospedaliero di lungo corso, con la riforma sanitaria all'italiana ,sono finito male, come quando si cade dentro l'olio che frigge di una padella. Gli americani forse sono diversi e sì avranno la riforma sanitaria di Barak, ma in tanti continueranno a stipulare polizze contro le malattie ad personam. Quando verà a costare la riforma agli americani? A noi costa almeno 80miliardi di euro l'anno e tutto va a rotoli. Una valanga di soldi per fare niente. Forza America , fatti la riforma sanitaria ed un SSN con tanto di USL.ASL, distretti, consultori,ambulatori,ospedali senza più camere paganti....tutti uguali, in serie, clonati. Avanti tutta Barak, faglielo vedere chi sei, a questi!

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