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Turchia, strage di donne:

dal 2002 omicidi +1400%

Turchia, strage di donne:
In Turchia, nei primi sette mesi di quest'anno, sono state assassinate 953 donne (pari a una media di 4,5 donne al giorno, 31 a settimana) con un incremento del 1.400 per cento rispetto al numero delle donne uccise nel 2002 che furono "solo" 66. L'allarmante dato, riferisce oggi il quotidiano filo-governativo Today's Zaman, è stato fornito dal ministro della Giustizia Sadullah Ergin in risposta ad una interrogazione presentata in Parlamento dalla deputata Fatma Kurtulan del Partito per una Società Democratica (Dtp, filo-curdo). La risposta del ministro si inseriva nell'ambito di una più ampia discussione sulle iniziative di recente intraprese dal governo guidato dal partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (Akp del premier Tayyp Erdogan) nel tentativo di porre fine alla piaga della violenza contro le donne.

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  • Shift

    09 Novembre 2009 - 17:05

    Non ci trovo niente di strano. E' il normale passaggio al fondamentalismo fatto dalla Turchia che sta facendo quelle stragi di donne. La Turchia sta cessando d'essere laica e si avvia ad essere fondamentalista come l'Iran. Con l'applicazione man mano più rigida del fondamentalismo, le uccisioni diventano la regola per far addivenire all'islam "corretto" chi si era ormai abituato al laicismo. E' la stessa cosa che accadrà in Italia quando gli islamici inizieranno a prenderci la mano nel potere che per ora deteniamo, d'altra parte abbiamo già assistito in Italia a due omicidi avvenuti in famiglia, di due figlie che si erano troppo italianizzate. Il passo successivo sarà nei confronti degli autoctoni non islamici, come fanno nelle nazioni dove si sono infiltrati, come Sudan, Nigeria, Kenya, Somalia, ecc. Pensare che si voleva far entrare la Turchia in Europa! Spero che Berlusconi abbia rinunciato a questo assurdo progetto da lui sostenuto. Sbagliare va bene, sbagliamo tutti se ignoriamo, ma insistere anche di fronte all'evidenza sarebbe veramente troppo.

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